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Mondiali di nuoto: Italia d’argento con Quadarella e Ceccon

Simona Quadarella

SINGAPORE – Dopo quello di Niccolo Martinenghi nei 100 rana, arrivano altri due secondi posti con una splendida Simona Quadarella nei 1500 sl e con Thomas Ceccon nei 100 dorso. Due medaglie dello stesso valore ma dal sapore decisamente diverso: dolce quello della campionessa romana unica in grado di restare in scia dell’aliena Katie Ledecky, decisamente amaro quello del campione veneto che arrivava da grande favorito nella gara in cui è campione olimpico in carica e primatista del mondo.

Brillano anche i giovani Carlos D’Ambrosio e Anita Bottazzo sesti rispettivamente nei 200 stile libero e nei 100 rana, il futuro è decisamente dalla loro parte e fa ben sperare per tutto il movimento. La copertina se la merita tutta una fantastica Simona Quadarella, che riscatta il quarto posto ai Giochi di Parigi con un argento sensazionale alle spalle della fuoriclasse americana Ledecky.

La campionessa romana migliora di ben 9 secondi il suo personale stabilendo il nuovo record europeo ed italiano con 15’31″79. Una condotta di gara perfetta quella dell’azzurra, che non si fa prendere dalla smania di restare attaccata a Ledecky e all’australiana Lani Pallister partita fortissima e poi scoppiata alla fine. La vittoria in carrozza va all’americana con il tempo di 15’26″44 (22esimo oro iridato), mentre Pallister deve accontentarsi del bronzo in 15’41″18.

Per l’azzurra Quadarella è il sesto podio mondiale consecutivo tra 800 e 1500, a conferma di una grande continuità di risultati a livello iridiato. “Non me l’aspettavo per niente, sapevo di andare bene ma non pensavo così tanto. Al record europeo ci pensavo da anni. Sono contentissima”, ha commentato a caldo Quadarella. “Una gara che ho studiato, ci ho messo tanta testa. Quest’anno ho cambiato tante cose che mi hanno aiutato, con nuovi stimoli. Sono contenta, credo tantissimo in questo lavoro”, ha aggiunto. “Ledecky? Non le sono mai stato così vicina, per me è stato emozionante”, ha detto poi Quadarella che ha così riscattato il quarto posto delle ultime Olimpiadi a Parigi. “Ora sono molto più tranquilla rispetto all’anno scorso e questo è un bello stimolo in vista di Los Angeles, mancano tre anni e ci sono ancora tanti appuntamenti. La delusione di Parigi ce la siamo messa alle spalle e con questa gara ancora di più, le delusioni fanno parte del percorso di un atleta, mi hanno anzi aiutato a crescere”, ha concluso.

Non nasconde la delusione, invece, Thomas Ceccon per la medaglia d’argento vinta nei 100 dorso con il tempo di 51″90. La medaglia d’oro se la mette al collo a sorpresa il sudafricano Pieter Coetze in 51″85, bronzo altrettanto sorprendente per il francese Yohann Ndoye-Brouard in 51″92. Mastica amaro l’azzurro che è il campione olimpico in carica e recordman del mondo della distanza, che ha pagato una prima vasca troppo lenta chiusa addirittura in ottava posizione. La progressione nella seconda vasca, prevedibile come da sua tattica abituale, questa volta non è bastata a toccare per primo.

“Una bella gara, ma il primo passaggio è stato abbastanza lento. Lui (Coetze, ndr) è andato molto forte, sono contento per lui, e si vede che questa gara si sta muovendo”, ha ammesso Ceccon commentando con un pizzico di delusione. “L’arrivo era un po’ preparato, venivo qui per vincere ma va bene comunque ma con le pinze. Il tempo è comunque sotto i 52″, che non facevo da tre anni. Non pensavo che potessero andare così forte, sono rimasto sorpreso ma complimenti a loro”, ha aggiunto il campione veneto che si è comunque messo al collo la sua terza medaglia di questi Mondiali dopo il bronzo nei 50 delfino e l’altro argento nella staffetta 4×100 sl maschile. Nelle altre gare della giornata, Simone Cerasuolo si qualifica per la finale dei 50 rana con il tempo di 26″64, secondo assoluto nelle due semifinali. Miglior tempo per il cinese Qin Haiyang, oro nei 100, con 26″52.

Delusione per Nicolò Martinenghi, argento ieri nei 100, solo 13esimo con il tempo di 27″03. La finale è in programma domani. “Quest’anno i 50 sono la gara che ho preparato meno ma questa non vuol essere una giustificazione, perché la finale era alla mia portata. Certo sono deluso ma consapevole di aver dato tutto quello che avevo, perché in questi giorni non sono stato bene”, ha commentato a caldo un deluso Martinenghi. Delusione, ma fino ad un certo punto, per Anita Bottazzo che non è andata oltre il sesto posto nella finale dei 100 rana con il tempo di 1’06″06. L’azzurra, al debutto ai Mondiali, è stata in corsa per una medaglia fino alle ultime bracciate.

Medaglia d’oro per la tedesca Anna Elendt in 1’05″19. Sesto posto anche per l’altro debuttante azzurro Carlos D’Ambrosio nella finale dei 200 metri stile libero con il tempo di 1’45″27. Medaglia d’oro per il favorito rumeno David Popovici in 1’43″53. Infine Alberto Razzetti e Federico Burdisso si qualificano per la finale dei 200 delfino. I due azzurri hanno ottenuto rispettivamente il sesto e settimo tempo assoluto nelle semifinali, con 1’54″47 e 1’54″87. Miglior tempo assoluto per l’americano, di chiari origini italiane, Luca Urlando in 1’52″84.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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