Sparatoria a Manhattan: uccide 4 persone in un grattacielo e si toglie la vita. Voleva colpire la Lega football

NEW YORK – Quattro persone, tra cui un agente di polizia, sono rimaste uccise oggi, 29 luglio 2025, in una sparatoria in un grattacielo di Manhattan, a New York, dove un uomo ha aperto il fuoco all’impazzata, prima di togliersi la vita.
Una quinta persona è stata ferita in modo grave, ha riferito il sindaco della città Eric Adams parlando ai giornalisti. Le telecamere del grattacielo mostrano l’assalitore scendere da una Bmw nera imbracciando un fucile M-4, prima di entrare nell’edificio e aprire il fuoco, colpendo subito un agente di polizia. Quindi, dopo aver preso l’ascensore fino al 33mo piano, dove si trovano gli uffici della Rudin management proprietaria del grattacielo, l’uomo ha sparato all’impazzata, prima di suicidarsi. L’edificio teatro della tragedia si trova al 345 di Park Avenue ed è sede anche dell’hedge fund Blackstone, della società Kpmg e della National Football League.
La polizia ritiene che l’uomo abbia agito da solo ed è stato identificato in Shane Tamura: nella sua auto sono stati trovati una pistola, munizioni, riviste e medicinali con scritto il suo nome. Secondo le autorità di Las Vegas, il presunto assalitore aveva una storia di problemi mentali, ma nonostante questo aveva una regolare licenza per il possesso di armi. A New York sarebbe arrivato ieri dopo aver guidato attraverso il Paese dal Nevada. Le sue vittime sono un poliziotto 36enne di origine bengalese, due uomini e una donna, mentre un altro uomo resta ricoverato in condizioni critiche.
La Lega di football professionistico Usa sarebbe stata colpevole a suo avviso di nascondere, in nome dei profitti, il pericolo di questo sport: l’encefalopatia traumatica cronica (Cte), causata dai frequenti colpi alla testa e di cui lui stesso, un tempo giovane promessa del football, diceva di soffrire.
TRUMP “UN ATTO INSENSATO” – Il presidente USA Donald Trump ha commentato così su Truth social:
“Un insensato atto di violenza” commesso da “un pazzo”. “Sono stato informato della tragica sparatoria avvenuta a Manhattan, un luogo che conosco e amo. Confido nelle nostre forze dell’ordine affinché facciano luce sui motivi che hanno spinto questo pazzo furioso a compiere un atto di violenza così insensato – ha scritto il presidente -. Il mio cuore è con le famiglie delle quattro persone che hanno perso la vita, compreso l’agente della polizia di New York che ha compiuto il sacrificio estremo. Dio benedica il Dipartimento di Polizia di New York e Dio benedica New York!”.
