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Elezioni regionali, Conte: “Grosso sacrificio stare con Giani”. Ma se ci fosse la vicepresidenza per la Galletti e il “no” all’aeroporto…

Irene Galletti, capogruppo del M5S nel Consiglio regionale della Toscana (Foto M5S)

Vuole il Campo largo anche in Toscana, Elly Schlein. Ma per accogliere il M5S nella coalizione, Eugenio Giani e il Pd dovranno essere pronti a pagare prezzi alti, nonostante che il “peso” elettorale del Movimento, in tutta la regione, sia piuttosto limitato.

Intanto la giunta guidata da Giani ha già lanciato un segnale a Verdi e Sinistra votando contro al “nuovo nucleare” proposto dal governo, nella Conferenza Stato-Regione. Solo un piccolo antipasto. Ora il governatore, da sempre favorevole all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, sarà costretto a fare una giravolta, che probabilmente non piacerà a Confindustria Toscana e a tutto il mondo produttivo che ruota intorno al capoluogo, Avs, ma anche lo stesso M5S sono contrari allo sviluppo di Peretola.

Tutto qui? Il Pd, finora, non ha fatto moltissimo per tornare all'”acqua pubblica”, capitolo che dovrà figurare, secondo i cespugli del Campo largo, anche nell'”indirizzo programmatico” della giunta, fortemente ancorata a sinistra, che potrebbe nascere dopo le elezioni del 12 ottobre anche se il 4 agostro, come promesso, Eugenio Giani, dovesse essere indicato ufficialmente, con suo profondo sospiro di sollievo, candidato ufficiale alla presidenza anche per i prossimi cinque anni.

Basta così? No, i sussurri che si rincorrono in Consiglio Regionale fanno intuire che il M5S, nonostante il peso minimo al quale abbiamo accennato, voglia qualcosa di tangibile e visibile. Per esempio la vicepresidenza. Per chi? Irene Galletti, capogruppo del Movimento nell’assemblea toscana, fin qui sempre all’opposizione, ha lanciato un segnale qualche giorno fa, chiedendo ai gruppi pentastellati della Costa Toscana, decisi a dire no all’alleanza con il Pd, di non “fare passi affrettati”.Pronta, aveva detto, a fare incontri e assemblee, per discutere, valutare, proporre.

In Aula,, Irene Galletti non ha fatto sconti alla giunta. Voto contrario al Defr della Toscana approvato dalla maggioranza di centrosinistra, Pd, Iv e Avs. Un ‘no’ che arriva nella giornata in cui il leader M5s Giuseppe Conte ha definito “un grosso sacrificio” entrare in una eventuale giunta Giani. Galletti non ha poi votato la terza variazione di bilancio della Regione, poiché non era presente in aula.

L’assenza dal Palazzo del Pegaso al momento dell’approvazione della variazione sarebbe stata dovuta a una riunione dei pentastellati, fissata nel tardo pomeriggio di oggi, 31 luglio 2025, in vista dell’assemblea che dovrà esprimersi sull’eventuale ingresso, o meno, nel Campo largo in Toscana.

Assenza notata dal consigliere di Fdi Diego Petrucci, vice coordinatore del partito in Toscana: “A questo punto è veramente paradossale che stiano ancora discutendo di un’alleanza. Se l’alleanza ci dovesse essere e malauguratamente dovessero vincere le elezioni, come farebbero a governare?”. Ma anche nel Centrodestra mancano certezze. Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, uomo di punta di Fratelli d’Italia, si dichiara pronto. Ma Lega e Forza Italia ancora nicchiano. A quanto pare perchè non ci sarebbe ancora un vero e proprio accordo elettorale.


Sandro Bennucci

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