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Morte di Celeste Pin: lettera anonima che ipotizza l’omicidio. Consegnata ai pm dal legale dell’ex moglie

Celeste Pin

FIRENZE – Colpo di scena nelle indagini sulla morte di Celeste Pin, ex calciatore della Fiorentina anni ’80 trovato morto nella sua abitazione il 22 luglio 2025 a 64 anni. L’avvocato Mattia Alfano, legale dell’ex moglie e del figlio ha consegnato alla procura di Firenze una lettera anonima ricevuta stamattina, 31 luglio 2025, via e-mail da un mittente sconosciuto, non individuabile.

Il testo, secondo quanto emerge, ricostruirebbe vicende professionali di Pin nel settore immobiliare avvalorando l’ipotesi di una morte per omicidio che potrebbe essere maturata nel contesto di importanti affari seguiti a Firenze dall’ex calciatore. Ipotesi diversa da quella di suicidio o di istigazione al suicidio che gravitano sulla vicenda. L’avvocato Alfano ha dato la lettera al sostituto Silvia Zannini, che è il magistrato titolare del fascicolo per omicidio colposo aperto sulla vicenda. Alla mail sarebbero stati allegati documenti relativi a affari immobiliari di cui Pin si stava occupando, così come altri soggetti attivi a Firenze nel settore.

Tra gli accertamenti incaricati dalla procura di Firenze, oggi è proseguita l’autopsia guidata dalla dottoressa Rossella Grifoni dell’Istituto di Medicina Legale di Firenze. Finora non sarebbero state rilevate lesioni scheletriche, né emorragie. Sono state prelevate dallo stomaco, anche ai fini degli esami tossicologici, le sostanze ingerite. Nello svolgimento dell’autopsia è intervenuto personale della polizia scientifica per fare propri rilievi sul corpo di Pin, tipo impronte digitali, prelievi sub-unghie, sulla salma e prelievi biologici. L’intervento della Scientifica durante l’autopsia, spiega l’avvocato Massimo Nistri che con l’avvocato Alfano assiste l’ex moglie e il figlio di Pin, ha causato un rallentamento rispetto ai tempi previsti per l’esame autoptico, che quindi è andato oltre il previsto.

La procura inoltre farà svolgere un altro accertamento, di natura tecnica, il 4 agosto col conferimento dell’incarico per realizzare la copia forense di estrazione dei dati del telefono di Pin. L’ex calciatore, secondo testimoni, sarebbe stato visto rimanere turbato dopo aver ricevuto una telefonata, uno stato di malessere che lo ha accompagnato nei giorni fino alla morte. Si tratta di accertamenti tecnici irripetibili e necessari. Il cellulare è già stato posto sequestro dalla procura.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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