Alluvione 2023 a Prato: chiesti rinvii a giudizio per ex sindaco Biffoni e Calamai (Montemurlo). Altri 9 indagati. Lega: “Quadro grave”

PRATO – Per l’alluvione del 2 novembre 2023 nell’area pratese, la procura di Prato ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco, Matteo Biffoni e anche il primo cittadino di Montemurlo, Simone Calamai.
A quasi due anni dall’alluvione del 2 novembre 2023, che causò due vittime e danni per milioni di euro nell’area pratese, la Procura di Prato ha depositato undici richieste di rinvio a giudizio per omicidio colposo e disastro colposo.
Tra gli imputati, come detto, figurano l’ex sindaco di Prato, Matteo Biffoni, l’allora assessore alla Protezione civile Simone Faggi (recentemente scagionato per la vicenda che ha coinvolto la dimissionaria Ilaria Bugetti), l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis e, per Montemurlo, l’attuale sindaco Simone Calamai e l’assessora Valentina Vespi.
Coinvolti anche dirigenti della Protezione civile, del Genio civile e di Autostrade per l’Italia. L’udienza preliminare, presieduta dal giudice del Tribunale,Marco Malerba, inizierà il 19 novembre. Richiesta invece l’archiviazione per altri quattro indagati.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Luca Tescaroli e dai pubblici ministeri Valentina Cosci e Alessia La Placa, ha analizzato documenti, testimonianze e una superperizia tecnica. Al centro dell’indagine, la valutazione delle cause dell’alluvione: evento imprevedibile o mancata prevenzione e manutenzione? Sarà questo il nodo su cui si confronteranno accusa e difese. Secondo la Procura, i piani di prevenzione si sono rivelati inefficaci, nonostante segnali di vulnerabilità già noti da tempo.
LEGA – “Confermano un quadro grave e allarmante le 11 richieste di rinvio a giudizio depositate dalla procura di Prato a carico di amministratori e tecnici accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e disastro colposo in relazione all’alluvione che ha colpito il territorio pratese nel 2023”.
Lo dichiara la deputata Elisa Montemagni, che è anche commissario provinciale della Lega, con Claudiu Stanasel, già capogruppo Lega in Consiglio comunale a Prato. “Tra le persone coinvolte figurano – evidenziano – anche due esponenti di primo piano del Pd: l’ex sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e l’attuale sindaco di Montemurlo nonché presidente della Provincia, Simone Calamai”.
“Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e auguriamo buon lavoro agli inquirenti – proseguono Montemagni e Stanasel -ma è evidente che questa vicenda è anche questione politica e amministrativa, che chiama in causa le responsabilità di chi ha governato il territorio negli ultimi anni, ignorando segnali e criticità nella gestione del rischio idrogeologico”, “il Pd, che amministra da sempre questi territori, non può continuare a voltarsi dall’altra parte”, “servono serietà, umiltà e assunzione di responsabilità politica”.
“A rendere ancora più grave il quadro – aggiungono i due leghisti – è che questo pesante atto della magistratura si somma alla situazione di un capoluogo, Prato, attualmente commissariato a seguito delle dimissioni del sindaco Bugetti, coinvolta in una inchiesta per corruzione” su altri temi, “un’intera classe dirigente del Partito Democratico locale” pratese “è al centro di vicende giudiziarie che mettono in discussione anni di gestione amministrativa”.
