Fiorentina battuta dal Leicester: 2-0. Pioli schiera una formazione “leggera”. E i titolari non rimediano. Visite per Sohm

LEICESTER (INGHILTERRA) – Azzarda troppo, Stefano Pioli, schierando nel primo tempo una formazione troppo fragile. Con tante seconde linee. Beltran non sfonda e Parisi gioca una delle peggiori partite da quando veste la maglia della Fiorentina.
Perde un pallone in maniera terrificante, Parisi, contro Fatawu, che entra in area, mette in mezzo per El Khannous. Palla rimpallata da Pablo Marì che arriva ad Ayew che segna l’1-0. E’ il 29′. Sette minuti dopo, ancora Parisi resta irretito dal “sombrero” di Fatawu, capace di superare in velocità anche Bianco e di viaggiare verso la porta, travolgendo l’inutile l’opposizione ancora di Pablo Marì, procurandosi il tempo giusto per mettere in rete il gol del due a zero. Ossia il risultato finale di questa prima partita dei viola in Inghilterra.
Cerca, Stefano Pioli, schierando una parvenza di formazione tipo dal 18′ del secondo tempo (con Dodò, Gosens, Gudmundsson, Dzeko, Kean) di rimediare a una suo marchiano errore di valutazione, ma non c’è niente da fare. Il Leicester, certamente più avanti nella preparazione, non viene scalfito dalle puntate offensive di Dodò e dalle serpentine di Kean.
E’ vero che ci poteva stare un rigore per i viola (netto fallo di mano di un difensore inglese al 31′), ma è altrettanto vero che si tratta di una formazione della seconda divisione, con ambizione di tornare presto in Premier. Anche memore del campionato vinto quando in panchina c’era Claudio Ranieri.
Non voglio essere troppo pesante nella critica, considerato il periodo, la Fiorentina in rodaggio e ancora incompleta a metà campo (Sohm è preso, ma non ha avuto nemmeno il tempo di sottoporsi alla visita medica), però certe partite con le squadre inglesi hanno un valore statistico non secondario. Perderle come hanno fatto i viola oggi è sempre una brutta cosa. Per questo mi auguro che già da martedì 5 agosto (ore 20,45), contro il Nottingham Forest, Pioli mandi in campo una formazione attrezzata. Così come dovrà fare domenica 9 agosto, nell’ultimo match inglese contro il mitico Manchester United. Altra amichevole, certo, ma da prendere con le molle.
Fra le poche note positive, come accennato, Dodò, autore di alcune giocate apprezzabili sulla fascia destra. Altra delusione Beltran: schierato come unica punta. Potrebbe essere ceduto. Poco oltre la mezz’ora di gioco ha lasciato il campo Fortini, sostituito da Kospo. Ad inizio ripresa spazio a Fagioli, e poi dopo poco più di un’ora, spazio a quelli che dovrebbero essere i titolari, con una linea d’attacco composta da Gudmundsson trequartista alle spalle della coppia Dzeko-Kean. Scarsi, però, i risultati in termini di pericolosità offensiva.
Brutta domenica? Speriamo che Pioli, anche in negativo, abbia tratto “utili indicazioni”. Ossia abbia sperimentato errori da non ripetere. Intanto, e questa è la nota positiva della giornata, è atteso a Firenze il neo acquisto, Simon Sohm, prelevato dal Parma, per la visita medica. Poi raggiungerà la squadra in Inghilterra. Chissà se riuscirà a giocare uno spezzone di partita contro il Manchester United.
Tabellino
LEICESTER: Hermansen, Okoli, Fatawu, Mavididi, El Khannouss, Choudhury, Ayew, Skipp, Vestergaard, Soumaré, Thomas. All: Cifuentes (A disposizione: Faes, Ndidi, Winks, Daka, Coulibaly, Nelson, Begovic, Mcateer, Alves, Stolarczyk, Aluko, Page, Monga)
FIORENTINA (3-4-2-1): Martinelli; Kouadio, Marì, Viti; Fortini, Bianco, Richardson, Parisi; Sabiri, Fazzini; Beltran. All: Pioli
FIORENTINA (DAL 18′ st): Martinelli; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Fagioli, Ndour, Gosens; Gudmundsson; Dzeko, Kean. All.: Pioli
Marcatori: nel pt al 29′ Ayew e al 36′ Fatawu;
