Notte di San Lorenzo: nasi all’insù per le stelle cadenti. Picco fra il 12 e il 13 agosto

Arrivano le Perseidi, le “stelle cadenti” di San Lorenzo. Durante l’estate, infatti, questa giornata, il 10 agosto, è diventato un appuntamento attesissimo. Le lacrime di San Lorenzo sono ormai un rituale per grandi e bambini.
Quest’anno però il picco non sarà tradizionalmente il 10 agosto, ma la notte tra il 12 e il 13 agosto 2025. La costellazione di Perseo, il radiante (direzione celeste) da cui sembrano provenire le meteore, raggiungerà i 30 gradi di altezza sull’orizzonte intorno a mezzanotte in direzione nord-est, per cui è da quell’ora che gli esperti consigliano di volgere lo sguardo al cielo per scorgere questi fugaci oggetti. Malgrado questo sciame sia tra i più prolifici quest’anno raggiungerà il suo picco appena tre giorni dopo la Luna Piena. Ciò significa che il disco lunare, quasi completamente illuminato, renderà più difficoltosa l’osservazione delle meteore e nasconderà quelle più deboli. Per ridurre in parte il disturbo lunare può essere utile sfruttare l’ombra di un albero o di una montagna per bloccare in parte la luce riflessa dal nostro satellite.
Questo non toglie che si possano tuttavia osservare le meteore più luminose, sempre che lo permettano le condizioni meteorologiche.
COME NASCONO LE PERSEIDI – Le Perseidi sono generate dai grani lasciti dalla cometa Swift-Tuttle durante i suoi periodici passaggi attorno al Sole e che bruciano per attrito quando attraversano l’atmosfera terrestre, lasciando nel cielo le caratteristiche scie che chiamiamo ‘stelle cadenti’.
CONSIGLI PER GODERE AL MEGLIO DELLO SPETTACOLO – Il momento migliore per guardare il cielo è, in generale, nella seconda parte della notte, specialmente verso l’alba, quando la Terra si muove in modo da incontrare in maniera più diretta le polveri cometarie. È proprio allora che la frequenza delle meteore potrebbe aumentare, raggiungendo fino a 70-80 eventi ogni ora in condizioni ideali.
Per godere al meglio dello spettacolo è importante scegliere un luogo lontano dalle luci artificiali, magari in alta quota, dove il cielo è più limpido e meno inquinato. L’osservazione a occhio nudo rimane il metodo più efficace, perché permette di coprire una porzione ampia di cielo e cogliere più meteore in un colpo d’occhio.
