Incendio a Roccalbegna: domate le fiamme, 500 ettari di bosco divorati dal fuoco. Ipotesi dolo, si cercano inneschi

GROSSETO – E’ stato domato l’incendio che per due giorni, il 15 e il 16 agosto 2025, ha devastato le colline a est di Grosseto, tra Roccalbegna e Campagnatico, minacciando da vicino le case del paese di Cana. Il rogo ha distrutto 500 ettari di bosco, macchia mediterranea, terreni,
Vigili del fuoco e volontari della protezione civile sono ancora sul posto per la bonifica e per la vigilanza contro la ripresa di focolai, che potrebbero alimentare nuove emergenze. Avviati dai vigili del fuoco gli accertamenti per stabilire se si tratta di un incendio doloso o con cause accidentali. Si cercano eventuali inneschi, oltre a fare la conta dei danni ed aver escluso che ci siano vittime. Il vento ha alimentato il fuoco.
Per spegnerlo la regione Toscana ha schierato tre elicotteri mentre e la protezione civile nazionale ha inviato due aerei antincendio Canadair che si rifornivano in mare davanti a Alberese. Si scavano con le ruspe lunghe trincee tagliafuoco per isolare le foreste superstiti, una difesa che in molte occasioni si è dimostrata efficace ma che qui, anche per lo spopolamento e l’abbandono delle campagne, erano meno utilizzata. Per non peggiorare l’impatto delle fiamme sui cavi ed evitare altri danni, durante l’emergenza – durata due giorni e due notti -sono state disalimentate per il tempo necessario le linee elettriche.
A Roccalbegna il volontariato si è occupato anche di fornire i pasti ai soccorritori. L’incendio oltre a spaventare gli abitanti, ha messo in fuga anche la selvaggina, cinghiali, caprioli, lupi, volpi ed altre specie si sono spostati in altre parti della provincia, scappando dal fuoco. Ora il paesaggio da verde è del colore nero e grigiastro della cenere. Le fiamme hanno spogliato di verde i rilievi collinari per un fronte di chilometri verso il mare. Ci vorranno 25-30 anni, secondo alcune prime stime, per riavere la stessa vegetazione rigogliosa andata distrutta.
