Ucraina: Zelensky e leader europei (anche Meloni) alla Casa Bianca. Von der Leyen: “Kiev sarà un porcospino d’acciaio”

WASHINGTON – I leader europei si uniranno domani, lunedì 18 agosto 2025, a Washington all’incontro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky con Donald Trump, che fa seguito al summit di Ferragosto in Alaska fra il presidente Usa e Vladimir Putin.
I leader europei che saranno a Washington sono i seguenti: la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente della Finlandia Alexander Stubb, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer e il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Per Zelensky si tratterà della prima volta a Washington dopo la sua visita alla Casa Bianca del 28 febbraio scorso, quando nello Studio Ovale andò in scena un acceso scontro verbale con Trump e con il vice presidente Usa, JD Vance.
La “coalizione dei volenterosi”, che riunisce i sostenitori di Kiev si è convocata in videoconferenza, alle 15 di oggi, domeica 17 agosto 2025, secondo le riprese della residenza estiva del presidente francese. I partecipanti tra cui Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz mirano a preparare l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky previsto per lunedì a Washington. Lo ha affermato Emmanuel Macron nel preambolo. Nell’introdurre i colloqui, il presidente francese ha nuovamente chiesto di “mantenere la pressione” sul presidente russo Vladimir Putin.
L’Ucraina deve diventare “un porcospino d’acciaio, indigesto per possibili invasori”. E’ questa l’immagine scelta da Ursula von der Leyen per spiegare, al fianco di Volodymyr Zelensky oggi a Bruxelles, che “dobbiamo avere forti garanzie di sicurezza per proteggere interessi di sicurezza vitali sia dell’Ucraina che dell’Europa”. “L’Ucraina deve essere in grado di mantenere la sua sovranità e integrità territoriale – ha continuato – non ci possono essere limitazioni alle sue forze armate”.
