Elezioni Regionali: siglato patto di coalizione Pd-M5s per Giani. Tra i 23 punti anche il reddito di cittadinanza

FIRENZE – C’è l’intesa tra i partiti di Schlein e Conte per un accordo di coalizione a sostegno della candidatura di Eugenio Giani in Toscana. Oggi pomeriggio, 18 agosto 2025, Pd e Movimento 5 stelle a Firenze hanno siglato un patto di coalizione a sostegno alla ricandidatura di Eugenio Giani alla presidenza della Regione Toscana.
Alla firma dell’accordo, oltre allo stesso Giani, c’erano anche il deputato e segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi, la vicepresidente nazionale del Movimento 5 stelle, Paola Taverna, e la coordinatrice regionale del Movimento, Irene Galletti. L’accordo prevede progetti e obiettivi programmatici.
I PUNTI DELL’ACCORDO – Sono 23 i punti dietro l’accordo firmato da Pd e M5s per la ricandidatura di Eugenio Giani alla presidenza della Regione Toscana. Questo l’elenco dei punti contenuti in un documento complessivo, intitolato Progetti ed obiettivi per un accordo di coalizione.
Patto per la legalità e la buona amministrazione, Reddito di cittadinanza regionale, Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, Salario minimo garantito, Sistema aeroportuale toscano e Parco Agricolo della Piana come parco regionale, Raddoppio ferroviario Firenze-Pisa, Multiutility e acqua pubblica, Revisione integrale del Piano Rifiuti, Chiusura del rigassificatore di Piombino, Salvaguardia e tutela del Parco San Rossore, Recupero e rivalutazione della legge per l’urbanistica e la tutela dell’ambiente e del paesaggio (cosiddetto legge Marson), Dissesto idrogeologico, Tutela dell’ambiente e bonifiche, Turismo sostenibile, per una Toscana vivibile e accessibile, Edilizia residenziale pubblica, Contrasto alla precarietà abitativa delle nuove generazioni, Diritto allo studio universitario, Prevenzione sanitaria e tutela della salute e del benessere, Nuova governance della sanità toscana, Progetto di Vita Indipendente per le persone con disabilità, Revisione della normativa regionale in materia di piano cave, Av e sistema ferroviario della Toscana centrale (Arezzo e Chiusi-Chianciano Terme).
GIANI – “I punti dell’accordo con il M5s sono 23 e quindi e’ difficile entrare nello specifico. Complessivamente ritengo che ci sia una visione di una Toscana che vuole da un lato essere profondamente rinnovata su aspetti sui quali possiamo costruire una presenza pubblica forte, pensate all’acqua e ai servizi, ed essere molto incisivi sulle tematiche del lavoro, anche in una versione regionale di quello che puo’ essere un reddito di inclusione e con il salario minimo per i lavoratori”. Cosi’ il presidente della Regione Toscana e candidato per il centrosinistra, Eugenio Giani, spiegando i 23 punti dell’accordo sul programma dopo la firma con il M5s che sancisce la nascita del campo largo in Toscana.
“Una Toscana – prosegue Giani – molto impegnata sui temi della legalita’ e conseguentemente, come primo atto del programma, che parta da un lato dai beni sequestrati dalla mafia e dalla riutilizzazione in termini sociali e dall’altra, con un adeguamento del sistema normativo, possa essere in prima fila nella lotta alla criminalita’ organizzata”. E ancora, sottolinea il governatore uscente, “una Toscana che sappia dare un’indicazione di sviluppo sostenibile con grandissima attenzione all’ambiente, ma in questo caso anche di modernizzazione e infrastrutturazione che possano dare il volto di una Toscana moderna”. Infine la sanita’: “Pensate al quello che e’ stata la legge su il fine vita medicalmente assistito o pensiamo a quello che e’ stato proprio la legge sul salario minimo, all’impegno sulla Toscana diffusa che riecheggia in tanti punti del programma, anche sulla sanita’, guai a pensare di chiudere i piccoli ospedali o quelle delle aree piu’ interne”.
