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Ucraina, piano di Meloni proposto ai leader europei: impegna gli alleati ad aiutare Kiev in caso di attacco russo

Giorgia Meloni e Volodymir Zelensky (foto Governo.it)

WASHINGTON – A rivelarlo è Bloomberg: i leader europei starebbero discutendo di una garanzia di sicurezza per l’Ucraina, promossa dalla premier Giorgia Meloni, che impegnerebbe gli alleati di Kiev a decidere entro 24 ore se fornire supporto militare al Paese in caso di un nuovo attacco da parte della Russia.

Bloomberg sottolinea che la proposta equivale a una clausola di difesa collettiva simile a quella della Nato, ma che non prevede l’effettiva adesione di Kiev all’alleanza. Ed è tra una serie di opzioni che si stanno delineando mentre i leader europei sfruttano lo slancio dopo che Donald Trump ha accettato di sostenere le garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Le basi della proposta di Roma, inviata agli Stati Uniti e agli altri Paesi coinvolti nel recente vertice alla Casa Bianca, sono state anticipate anche dal Messaggero. Secondo Bloomberg, che cita fonti a conoscenza della questione, il piano italiano riconosce che l’adesione dell’Ucraina alla Nato è fuori discussione, ma offrirebbe un meccanismo di assistenza collettiva come migliore alternativa.

Sebbene l’opzione “Nato-light” sia ben lontana dall’impegno di difesa collettiva dell’alleanza militare previsto dall’articolo 5 della Carta della Nato, impegnerebbe le nazioni che hanno firmato accordi bilaterali con l’Ucraina a concordare rapidamente una risposta in caso di attacco, hanno affermato le fonti. Le opzioni includerebbero quindi la fornitura a Kiev di un supporto difensivo rapido e duraturo, assistenza economica, il rafforzamento dell’esercito ucraino e l’imposizione di sanzioni alla Russia, hanno affermato le fonti.

Secondo Bloomberg non è chiaro se il piano comporterà l’invio di truppe da parte di singoli paesi europei in Ucraina. Un’opzione per il meccanismo proposto dal governo italiano prenderebbe come modello l’accordo bilaterale tra Roma e Kiev, firmato nel 2024 e contenente accordi di sicurezza reciproca, hanno affermato le fonti, che hanno avvertito in ogni caso come le discussioni siano in divenire e soggette a modifiche.



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