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Us Open: Paolini brilla alla prima. Aspettando Sinner. Avanti anche Darderi

Jannik Sinner (foto Federazione Italiana Tennis e Padel)

NEW YORK – Dopo il malore di Cincinnati, Jannik Sinner è pronto a riprendersi il campo e gli applausi agli Us Open. Obiettivo del numero 1 del mondo, confermarsi campione bissando il successo dello scorso anno. E restare in vetta anche dopo l’ultimo Slam della stagione. Per farlo, considerato lo stato di forma del rivale Carlos Alcaraz, Sinner ha un solo risultato: vincere. Si parte dal ceco Vit Kopriva. Lo spagnolo se la vedrà contro il padrone di casa Opelka. Mentre Arnaldi sfiderà l’argentino Cerundolo, Musetti il francese Mpetshi Perricard e Sonego l’australiano Schoolkate.

A passo di danza in total black, intanto, Jasmine Paolini inizia la sua avventura a New York battendo 6-2 7-6(4) la qualificata australiana Destanee Aiava (166), sconfitta al primo turno l’anno scorso nell’unica precedente partecipazione allo US Open in main draw. La tennista azzurra accenna a un balletto mentre esce dal ‘Louis Armstrong’, anche se in sottofondo non suona il jazz di Satchmo ma musica dance che celebra il primo successo di Jas in questi Us Open 2025.

“E’ stata una partita positiva – ha raccontato la numero 1 azzurra a fine match – . Non era facile, lei gioca un buon tennis e aveva già fatto tre partite. È una giocatrice a cui piacciono molto i campi veloci, anche in Australia aveva giocato bene, e sapevo che poteva rappresentare un turno pericoloso. Inoltre, è sempre difficile giocare il primo turno in uno Slam, c’è più tensione e si deve ancora prendere ritmo e confidenza con le condizioni. Sono rimasta sorpresa dalla sua potenza, ha dei colpi veramente pesanti, soprattutto col rovescio lungolinea. Ho fatto un po’ fatica all’inizio, ma sono contenta di essere rimasta lì nei punti importanti; credo che questa sia stata la chiave della partita”.

La qualificata australiana ha costretto la testa di serie numero 7 del tabellone ad un complicato tie break nel secondo set; qui la differenza l’ha fatta la classe, l’esperienza e l’orgoglio della tennista azzurra: “Più che per il tennis, sono contenta del modo in cui ho gestito certi momenti importanti della partita. Sono rimasta sempre positiva, e credo che questo sia stato l’aspetto più importante della giornata”.

Dopo il match point, più leggera e rilassata, Jasmine si è concessa ai fan newyorkesi, tra autografi, selfie e sorrisi… in attesa di conoscere il nome della sua prossima avversaria: “Sasnovich o Jovic, le conosco entrambe. Con la Jovic ho giocato a Indian Wells quest’anno, è una giovane giocatrice in ascesa e, secondo me, ha davvero un ottimo potenziale. Non mi alleno con la Sasnovich da un po’ ma la conosco. Una idea delle avversarie ce l’ho già ma sicuramente la partita va vista e preparata”.

La settimana di Cincinnati ha rappresentato il miglior preludio possibile a questi US Open 2025: “Lì ho ritrovato serenità in campo, sensazioni buone e la positività che mi era un po’ mancata negli ultimi due tornei – ha concluso – . Sono contenta di aver giocato diverse partite, questo aiuta per ritrovare fiducia e, di conseguenza, aiuta ad affrontare il torneo successivo. Mi è piaciuto il livello di gioco che ho espresso, spero di riuscire a portarlo anche qui e di farlo con continuità”.

Sorride all’esordio anche Luciano Darderi. Con un pedigree di tre titoli vinti nel 2025, 54 match giocati in stagione e un ranking ormai prossimo a eguagliare il migliore da lui raggiunto in carriera, l’azzurro si è presentato per la prima volta in carriera agli US Open da testa di serie con l’obiettivo di aggiudicarsi la sua prima vittoria a Flushing Meadows. Missione compiuta, il tutto in tre set 62 61 62 sull’australiano Hijkata, numero 107 Atp. Tre set giocati con autorevolezza e continuità senza mai dare al suo rivale di giornata alcuna chance di rientrare in partita.

“Non me l’aspettavo, ma oggi ho servito molto bene – ammette Darderi – sono stato concentrato sin dall’inizio. Sapevo che non potevo regalare niente perché Rinky è un giocatore insidioso sul cemento e questo mi dà molta fiducia per il prossimo match”, ha dichiarato Darderi a fine match. “Sul servizio abbiamo lavorato tantissimo, è da anni che lo facciamo, e finalmente sto giocando al livello che volevo. La concentrazione è stata la cosa più importante, non è la prima volta che gioco cinque set, l’anno corso contro Baez per poco non perdevo la testa, ma oggi mi sono piaciuto tanto, sono stato in campo riuscendo a guardarmi da fuori tenendo la concentrazione alta e su questi campo non è mai facile”.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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