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Mostra del Cinema di Venezia fra realtà a fiction: dai bambini di Gaza al “Frankenstein” di Del Toro

Mancano poche ore all’apertura dell’82esima Mostra del cinema di Venezia, al via domani, 27 agosto 2025, ma il glamour del festival per ora cede il passo alla realtà della guerra e ai massacri in corso a Gaza. La mobilitazione da parte di associazioni e gruppi di artisti, culminata con la lettera aperta VeniceforPalestine, sottoscritta da centinaia d’artisti ed associazioni di categoria, e la manifestazione annunciata per il 30 agosto, metteranno certamente sotto pressione la Biennale e i vertici del festival per una questione delicata e piena di implicazioni politiche.

Intanto l’appello successivamente sostenuto dalla lettera aperta, già forte di centinaia di firme, di non volere la presenza di due artisti israeliani come Gal Gadot e Gerald Butler “insieme a qualunque artista e celebrità che sostenga pubblicamente e attivamente il genocidio” ha ottenuto forse il suo effetto: sia la Gadot che Butler, protagonisti del film di Julian Schnabel, ‘The Hand of Dante’ hanno infatti dato forfait. È anche vero però che le immagini di un’umanità che corre tra le macerie con una pentola vuota in mano o raccoglie la farina per terra in una Gaza che ricorda la Berlino del dopoguerra non si erano mai viste. Immagini che hanno lasciato e lasciano il loro segno e questo al di là della legittima reazione di Israele rispetto agli attentati del 7 ottobre 2023.

Certo al Lido vedremo quest’anno ‘The voice of Hind Rajad’, già papabile Leone d’oro, ‘storia vera e tragica della bambina di cinque anni di Gaza uccisa dall’esercito israeliano insieme ad altri sei membri della sua famiglia e due paramedici accorsi per salvarla. La regista tunisina Kaouther Ben Hania nel film non media più di tanto e usa le vere strazianti registrazioni telefoniche della bambina che chiama in suo aiuto la Mezzaluna Rossa. E ci sarà da piangere.

Forse alla luce di queste considerazioni e anche per sdrammatizzare sembreranno meno mostri al Lido il “Frankenstein” di Guillermo del Toro che riporta in vita il romanzo gotico di Mary Shelley con Jacob Elordi. E anche la serie “Il Mostro” in quattro episodi di Stefano Sollima, dedicata a uno dei casi di cronaca nera più oscuri e inquietanti della storia italiana: i delitti del mostro di Firenze, killer che terrorizzò la provincia fiorentina tra il 1968 e il 1985, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Otto duplici omicidi, diciassette anni di paura, sempre con la stessa arma, una Beretta calibro 22. La serie è stata girata in parte in Toscana nel novembre 2023, a Firenze (piazza San Firenze, ex Corte d’Appello in via San Gallo, Cimitero di Trespiano), Signa, Mercatale Val Di Pesa, San Casciano in Val di Pesa, Campi Bisenzio.

E faranno meno paura, infine, l’Emma Stone ‘aliena’ nel film di Yorgos Lanthimos “Bugonia” e perfino ‘A house of dynamite’ di Kathryn Bigelow con Idris Elba, ovvero cosa si prova a stare sulla soglia della bomba atomica. Una cosa che oggi non sembra troppo lontana.

FILM, SERIE TV E DOCUMENTARI GIRATI IN TOSCANA – C’è anche la Toscana alla Mostra del Cinema di Venezia, rappresentata da alcuni film e serie tv realizzati sul territorio. Saranno presentati i film “Jay Kelly” (in concorso) del regista Noah Baumbach, girato nel maggio dello scorso anno fra Arezzo e la Val d’Orcia, con un cast stellare che vede protagonisti George Clooney, Adam Sandler e “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli” (Giornate degli Autori) del regista Giuseppe Piccioni, girato fra ottobre e novembre 2024 a Barga e a Castelvecchio Pascoli.

La serie “Il Mostro” di Stefano Sollima, citata sopra, sarà presentata nella sezione “Fuori concorso – Serie TV. Il documentario “Rumore dentro” di Francesco Fei che racconta l’artista toscano Piero Pelù, icona del rock italiano, avrà la sua anteprima nella sezione Fuori concorso – Speciale Cinema e Musica”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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