Firenze: Procura apre inchiesta sul “cubo nero” sopra il Teatro Comunale. Magistratura interviene dopo la denuncia dei cronisti

L’avevo scritto un paio di giorni fa, pubblicando il bel pezzo di Marcello Mancini su Firenze Post: “l’occhio del cronista” è uno strumento formidabile a tutela dell’opinione pubblica. E anche del decoro di una città.
Mentre Palazzo Vecchio e Soprintendenza (la stessa che, per esempio, ha bloccato la ricostruzione del Franchi per via delle scale elicoidali progettate dal Nervi) non sanno dare una spiegazione plausibile, la Procura di Firenze ha avviato un fascicolo conoscitivo sul discusso “cubo” spuntato che dal nuovo complesso architettonico sorto sull’area dell’ex Teatro Comunale, nel cuore del centro storico cittadino, all’interno della zona tutelata dall’Unesco.
Nessuno, per mesi, si era accorto di nulla. Centinaia, migliaia di persone sono passate di lì, nelle strade eleganti dedicate al Risorgimento, senza battere ciglio. Senza accorgersi che stava nascendo qualcosa di offensivo, non solo dello skyline di questa delicata e ormai trasandata città, ma di realmente offensivo e in contrasto con l’armonia che deve regnare, anche architettonicamente, a Firenze.
C’è voluto un cronista, Marcello Mancini, cresciuto alla scuola de “La Nazione” (lo vidi arrivare, all’inizio faceva il collaboratore della pallacanestro, poi è diventato addirittura direttore) che ha alzato la testa restando allibito. E subito ha fatto scattare l’allarme, che nel nostro mestiere significa far pubblicare la notizia. Ha scritto “La Nazione”, poi tutti gli altri. “Firenze Post” ha chiesto direttamente a Mancini di raccontare il suo sgomento. E’ capitato tante volte di aver denunciato fatti e misfatti (personalmente scoperchiai la vicenda della diga di Bilancino, con i “sassi d’oro”, che portarono agli arresti anche di un ex presidente della Regione) e anche stavolta lo sguardo attento di un giornalista ha richiamato l’attenzione della magistratura.
L’inchiesta, al momento senza indagati né ipotesi di reato, è stata aperta dal procuratore Filippo Spiezia con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a chiarire se siano state commesse irregolarità, in particolare in materia urbanistica ed edilizia.
Secondo fonti investigative, gli accertamenti della polizia giudiziaria si concentrano sulla verifica di eventuali violazioni alle normative vigenti, andando oltre le polemiche emerse nel dibattito pubblico locale. Qualcuno ha sbagliato o ha concesso visti frettolosi? Ai giornalisti il compito di denunciare, ai magistrati quello di verificare.
