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Foto rubate: chiude il sito sessista. Chi sono le donne in politica finite fra i “guardoni del web”. Indaga la polizia postale

Le indagini della Polizia Postale di Firenze
Le indagini della Polizia Postale

Chiude il sito sessista. Con un comunicato diffuso dai gestori del forum, gli utenti vengono avvisati della rimozione di tutti i contenuti. “Se sono stati violati i tuoi diritti – si legge – scrivici così procederemo a rimuoverlo. Phica – continua la nota – è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usano in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario”.

Intanto stanno arrivando alla Polizia postale denunce da tutta Italia da parte di donne che hanno scoperto loro foto rubate e finite sui siti sessisti Mia moglie e Phica.eu. La Polizia postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme che contengono anche foto di politiche, attrici e influencer. Verifiche sono in corso anche per stabilire le modalità con cui sono state trafugate e diffuse le foto e per arrivare a identificare anche gli autori dei commenti sessisti e offensivi.

Non ci sono soltanto Valeria Campagna, la prima a denunciare, Alessandra Moretti, Alessia Morani e Lia Quartapelle tra le politiche finite sotto l’occhio dei ‘guardoni del web’. Nel sito del forum ‘Phica.eu’, denunciato dalle parlamentari dem, tra le foto ‘rubate’ ed esposte ai commenti tutt’altro che carini, per utilizzare un eufemismo, degli avventori, ci sono anche quelle di Giorgia Meloni e di Elly Schlein.

La Premier, per esempio, viene immortalata al mare mentre sonnecchia o si spalma la crema, ma non mancano neanche scatti di occasioni ufficiali, zoomati sulle zone intime. Per quanto riguarda, invece, la segretaria del Pd, solo foto postate dalla stessa Schlein sui social, tranne una: quella della partita del cuore dello scorso anno in cui viene posto l’accento sul suo fondoschiena.

Più osé e intime le foto pubblicate per Mara Carfagna, segretaria di Noi moderati, della collega di partito Mariastella Gelmini, addirittura ritratta in un deep fake in cui la senatrice si mostra con un seno di fuori, di Maria Elena Boschi, pizzicata (pure) al mare con il compagno, e Alessandra Mussolini.

E ci sono anche foto della sindaca di Firenze, Sara Funaro, sul forum sessista Phica.eu, motivo che ha spinto la prima cittadina a presentare denuncia. Presenti sul forum foto riprese da eventi durante la campagna elettorale della sindaca, seguite da commenti sessisti. “Ho sporto denuncia alla polizia postale appena mi hanno segnalato che ero anche io tra le tante donne finite su un sito pornografico. In molte lo abbiamo fatto, il sito oggi ha chiuso, finalmente, però le spiegazioni dei gestori sono ingiustificabili e irrispettose di quanto è accaduto, foto rubate dai social o da eventi pubblici di tante ragazze e donne con una sequela di commenti vergognosi che ledono la dignità di tutte”.

Allo sguardo e ai commenti del web non sono state risparmiate neanche Chiara Appendino, Susanna Ceccardi, Licia Ronzulli, le ministre Anna Maria Bernini e Daniela Santanchè, Marianna Madia, dopo tutto c’è un intero thread sulle ‘politiche arrapanti’. Adesso il sito non è raggiungibile, a seguito delle varie denunce che si sono susseguite nei giorni scorsi (anche quelle delle parlamentari dem), ma le foto sono comunque raggiungibili attraverso una semplice ricerca sui motori di ricerca con il nome della persona e quello del forum.

Intanto è generale lo sdegno della politica per la vicenda delle foto intime di donne inconsapevoli pubblicate e manipolate su siti e forum a luci rosse. In tanti esprimono solidarietà alle vittime (molte di loro sono politiche dei vari schieramenti) e chiedono rapide indagini per individuare i colpevoli. Ma sono anche in molti a proporre misure più efficaci per contrastare un fenomeno in rapida espansione. Ferma la condanna del presidente del Senato Ignazio La Russa che in un messaggio sui social parla di “fatto gravissimo” e auspica che “le autorità preposte possano presto individuare i responsabili”.

Sulla stessa linea è Lorenzo Fontana, presidente della Camera: “La diffusione non autorizzata di foto, spesso accompagnate da commenti volgari, è un atto odioso che mina la dignità e il rispetto dovuti a ogni persona. Sono comportamenti – aggiunge – che vanno condannati e contrastati con fermezza”. Sulla vicenda interviene anche la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato: “Siamo di fronte a una deriva che ci lascia inorridite”, afferma. La deputata di CI ricorda anche che “denunciare è un dovere”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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