Suicidio assistito: nuovo caso in Toscana dopo approvazione legge regionale

PISA – Un nuovo caso di suicidio assistito in Toscana dopo l’approvazione della legge regionale sul fine vita. Si tratta di una persona giovane, paziente con “patologia molto aggressiva” che si è avvalsa della possibilità di procedere a morte volontaria medicalmente assistita al proprio domicilio.
L’Asl Toscana Nord Ovest spiega in una nota che è il secondo caso di aiuto al morire avvenuto nel suo territorio (province di Pisa, Massa Carrara, Livorno e Lucca) ma il primo dopo la legge regionale 16 del 2025. Invece, si ricorda, il primo caso in Toscana dopo la medesima legge riguarda lo scrittore Daniele Pieroni, 64 anni, colpito dal Parkinson, morto a Chiusi (Siena). Su questo caso reso noto oggi, la Asl Nord Ovest precisa che “la persona ha potuto affrontare con consapevolezza la sua scelta e congedarsi in serenità, nella sua casa e con la sua famiglia” dopo aver ricevuto “il pieno supporto degli operatori sanitari che hanno messo in primo piano la dimensione relazionale, andando al di là della semplice applicazione della legge o della delibera”.
“Il lavoro congiunto di Asl, commissione e Comitato per l’etica nella clinica ha garantito tempi certi e brevi. E’ stata applicata – prosegue la nota aziendale – la procedura prevista dalla delibera della Asl Toscana nord ovest, aggiornata dopo la promulgazione della legge regionale sul fine vita, la prima che in Italia ha disciplinato la materia prevedendo quale compito del Servizio Sanitario Regionale quello di fornire dispositivi e farmaci ai soggetti che ne abbiano titolo”.
“La commissione multidisciplinare – conclude la Asl senza dettagliare le modalità mediche di causazione del suicidio -, con il parere favorevole del comitato per l’etica nella clinica per gli aspetti etici, ha verificato la sussistenza dei presupposti e ha fornito gratuitamente i farmaci necessari, come previsto dalla norma regionale”. Infine, un primo caso di suicidio assistito nella medesima Asl – ma con l’okay del Servizio sanitario regionale – ci fu ai primi del 2023 sulla costa toscana. Il paziente si fece assistere da un medico pisano, Paolo Malacarne, primario in pensione del reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa.
