Empoli e Vinci: evacuate stamani oltre 5mila persone per la rimozione di una bomba della seconda guerra mondiale

EMPOLI – Sono stati evacuati, stamani 7 settembre 2025, 5.195 residenti fra Empoli e Vinci per la rimozione di un ordigno bellico, risalente alla Seconda guerra mondiale, trovato nel corso dei lavori al Teatro Il Ferruccio in piazza Guido Guerra a Empoli.
L’area rossa individuata ha un raggio di 468 metri, che comprende anche il territorio di Vinci, da dove è stato rinvenuto l’ordigno, una bomba d’aereo inesplosa da 500 libbre che sarà disinnescata dagli artificieri del reggimento Genio ferrovieri dell’Esercito italiano di Castel Maggiore (Bologna).
La prefettura di Firenze ha reso noto che alle 8 di stamani si è costituito il centro coordinamento soccorsi ed è iniziata l’evacuazione delle persone dalla zona rossa. Già ieri il Comune di Vinci aveva provveduto ad accompagnare una decina di persone cosiddette fragili in due residenze a Montaione e Orentano.
Organizzati in entrambi i comuni centri di accoglienza per le persone evacuate che non abbiano una sistemazione autonoma, a Empoli nella palestra della scuola Busoni e per Vinci al Palazzetto dello sport Falcone e Borsellino a Sovigliana. L’accesso alla zona rossa è stato interdetto in entrata dalle 7 ed entro le 9 le operazioni di evacuazione dovranno concludersi.
Impiegati anche droni, è stato spiegato alla viglia, per effettuare ulteriori controlli e verificare l’assenza di persone. Il rientro nelle abitazioni e nell’area avverrà a conclusione delle operazioni di disinnesco e di trasferimento della bomba al fine del brillamento.
Per l’evacuazione attivati servizi di trasporto per circa 70 anziani fragili con i mezzi delle associazioni di volontariato: oltre a quelli trasferiti ieri nelle rsa di Montaione e Orentano, questa mattina altri 22 sono stati portati alla rsa Chiarugi di Empoli o nella palestra della scuola Busoni a Empoli. Gli altri accompagnati da amici o parenti.
Sul posto stanno operando una ventina di associazioni e oltre 60 volontari, mentre le forze dell’ordine presidiano i varchi e le aree della zona rossa in funzione antisciacallaggio. Le operazioni di disinnesco dovrebbero durare almeno tre ore: “Inizieremo con la rimozione delle due spolette presenti sull’ordigno – spiega il colonnello Marco Silenzi, comandante del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore – questa è la fase più delicata. Le operazioni termineranno in mattinata, poi trasporteremo l’ordigno nella cava. Si tratta di un ordigno sganciato più di 80 anni fa che non doveva arrivare ai giorni nostri secondo chi l’ha costruito, quindi verranno adottate le normali procedure di questi casi”.
La bomba, del peso di 250 kg, è di fabbricazione americana. L’area dove è stata trovata, durante i lavori di costruzione del nuovo teatro, fu oggetto di bombardamenti tra luglio e l’inizio di agosto 1944 per distruggere il ponte sull’Arno tra Empoli e Sovigliana di Vinci, a poche decine di metri dall’attuale cantiere. La bomba sarà disinnescata per poi essere trasportata in una cava, a Calenzano, dove sarà fatta brillare.
