Italia: battere Israele (stasera, 20,45) per andare ai Mondiali. Partita e guerra. Gattuso: “Tanto dolore”. Kean lanciato. Formazioni

DEBRECEN (UNGHERIA) – “C’è tanto dolore, ma bisogna vincere”, dice quasi sussurrando Rino Gattuso presentando la partita che l’Italia, stasera, alle 20,45 (diretta su Rai 1) giocherà contro Israele in Ungheria, a Debrecen, sede scelta dalla federazione di Tel Aviv visto che la guerra le impedisce di giocare in uno dei propri stadi. Ha ragione il Ct: si pensa a Gaza e non si vorrebbe giocare, ma bisogna andare avanti. Ritirare la squadra per non affrontare Israele vorrebbe dire rinunciare al Mondiale. Gattuso e gli azzurri non ci stanno. Preferiscono fare il loro lavoro, fino in fondo. Con la speranza di vincere la partita e lottare per un posto per Usa 2026. Con la finale prevista al New Jersey Stadium di New York il 19 luglio.
L’exploit con l’Estonia è alle spalle ma le sensazioni positive crescono per l’Italia di Gennaro Gattuso, pronta al vero crocevia. La squadra israeliana di Ran Ben Shimon precede quella di Gattuso nella classifica del gruppo I, dominato dalla Norvegia, con tre punti di vantaggio (nove contro sei) ma avendo disputato una partita in più.
Questo rende fondamentale una vittoria dell’Italia, anche in vista del match di ritorno, in programma il 14 ottobre a Udine. Il 5-0 con l’Estonia, esordio di Gattuso nel ruolo di ct, ha migliorato la situazione degli azzurri sul fronte della differenza reti, portandola da –1 a +4. Una vittoria potrebbe cambiare l’inerzia del cammino dell’Italia. Ma il ct invita a non sottovalutare gli avversari.
“Vengono da sei vittorie e una sconfitta nelle ultime sette partite – ha detto il Ctn – e con la Norvegia non meritavano di perdere. Non sarà una partita facile, affrontiamo una squadra con giocatori di qualità, che non ha grande fisicità, ma che è molto abile nelle transizioni. Da parte nostra ci deve essere grande rispetto, non bisogna sottovalutare nessuno. Dobbiamo dare continuità alle prestazioni per far durare questo entusiasmo fino a giugno”.
Gattuso non ha dato punti di riferimento sul possibile schieramento dei suoi uomini, pur non escludendo una riproposizione del modulo col doppio centravanti. Retegui e Kean, ha osservato, “lavorano molto bene insieme e riescono a darci profondità. Il problema però non è se schierare uno o due attaccanti, sarà importante il modo in cui giocheremo nella loro metà campo e cosa faremo dopo aver perso il pallone”. Inciso su Moise Kean: è lanciatissimo. Vuol dare un altro forte contributo alla Nazionale anche per mostrare alla Fiorentina il suo grado di forma. E la voglia di vincere sabato, al Franchi, contro il Napoli.
Da Raspadori a Cambiaso, con l’Estonia il Ct ha avuto risposte importanti anche dalla panchina: “Dobbiamo fare i complimenti a chi è entrato in campo venerdì, ha dato energie fresche. Con le cinque sostituzioni si ha la possibilità di cambiare il 45% dei giocatori, noi abbiamo calciatori forti in panchina e può essere un valore aggiunto”, ha detto ancora.
Impossibile non pensare alla situazione di Gaza mentre l’Italia si accinge ad affrontare Israele. “Sono un uomo di pace, fa male vedere persone e bambini che perdono la vita – ha ripetuto Gattuso – Noi siamo qui per fare la nostra partita, ma ci sono rispetto e dolore per quello che sta succedendo”.
suo fianco in conferenza stampa Sandro Tonali, uno dei punti di forza del centrocampo azzurro. “A Bergamo è stato importante non disunirci dopo i primi sessanta minuti, giocati in una sola metà campo ma senza riuscire a segnare. Dopo l’uno a zero ci siamo sbloccati ed è stata un’altra partita. Siamo contenti per quanto fatto venerdì – ha sottolineato, tornando sul 5-0 con l’Estonia – ma questa sarà tutta un’altra storia. Affrontiamo un avversario con giocatori forti, non dobbiamo sottovalutare nessuno. L’importante è vincere, poi penseremo alla differenza reti, ai play-off e alla Norvegia”.
Intanto il ct israeliano, Ran Ben Shimon, avverte i suoi: “Non abbiamo il privilegio di riposare e rilassarci. La partita contro la Moldavia mi ha dato molto su cui riflettere e i sostituti sono entrati e hanno giocato eccezionalmente bene”.
Le probabili formazioni
ISRAELE (5-4-1): Da.Peretz; Dasa, Do.Peretz, Lemkin, Nachmias, Revivo; Biton, E.Peretz, Gloukh, Solomon; Baribo. Allenatore: Ran Ben Simon
ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Politano, Barella, Tonali, Orsolini; Kean, Retegui. Allenatore: Gattuso
ARBITRO: Slavko Vincic (Slovenia)
