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Fiorentina, Pradè: “Crediamo in Kean, orgogliosi che sia rimasto. Rifiutate le offerte per Comuzzo. Io volevo fare un passo indietro…”

Moise Kean (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Il primo pensiero di Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, nella conferenza stampa sul mercato viola concluso il primo settembre 2025, è stato per Moise Kean. Giustamente definito l’attaccante del momento. Anche in Nazionale.

”L’acquisto di Kean che ci alla fine ci è costato 15 milioni comprensivi di bonus – ha detto Pradè – il fatto che sia rimasto e quello che sta facendo rappresentano una soddisfazione che condivido con tutti. L’anno scorso ci abbiamo creduto dopo una stagione in cui non aveva segnato neppure un gol. Quanto vale oggi lo decide il mercato”.

E ancora: ”Moise ha sposato la Fiorentina, Firenze, il presidente, tutti noi, si vede che gioca con molta gioia e quando è felice gli può riuscire tutto. Ci piace anche fuori dal campo” ha continuato il direttore sportivo viola che con il centravanti della Fiorentina e della Nazionale ha sottoscritto di recente un nuovo accordo con un ingaggio da big e una clausola salita da 52 a 62 milioni esercitabile dal 1 al 15 luglio prossimi.

”Con Kean, Dzeko che ha appena fatto pure lui tre reti in Nazionale, Gudmundsson e Piccoli abbiamo un attacco molto forte – ha dichiarato Pradè – L’obiettivo quest’anno è migliorarci, costruire, vincere qualcosa dopo tre finali perse e lo conferma il mercato fatto, ha dato una dimostrazione della forza di questa società che fra riscatti e acquisti ha speso 92 milioni rifiutando diverse offerte irrinunciabili come i 35 milioni per Comuzzo. Quando ci sono investimenti del genere capisci quale è il valore e l’obiettivo di questa Fiorentina. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Ci siamo seduti ad un tavolino tutti quanti, il presidente ci ha dato una linea, l’obiettivo è stato patrimonializzare la nostra rosa”.”. 

Le sue sensazioni personali? Pradè non si nasconde e rivela: ”Ho pensato di fare un passo indietro quest’estate, mi ha spinto ad andare avanti la grande fiducia del presidente e la connessione con tutto l’ambiente, un rapporto di grande forza e unione come mai ho trovato in carriera e mai forse ritroverò altrove”.

”La critica ci sta e il tifoso è libero di esprimersi come crede, è stata un’estate in cui abbiamo lavorato tanto, cercherò di cambiare questa valutazione nei miei confronti con l’impegno, sperando arrivi poi un applauso – ha continuato il dirigente – Abbiamo condiviso ogni scelta con il presidente e gli altri dirigenti. E quando si è dimesso Palladino cui va riconosciuto di aver fatto un ottimo lavoro abbiamo subito pensato a Pioli. Non abbiamo cercato altri allenatori e lui ci ha dato subito carta bianca. L’anno scorso è stato quello della ricostruzione, questo è quello della costruzione. Siamo felici della strada presa”. 



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