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Sicurezza a Firenze: reati in calo nel primo semestre 2025. Siamo tranquilli? I comitati dei cittadini protestano in Prefettura

Vetrina spaccata
Vetrina spaccata (Foto d’archivio)

Le cifre sono idealmente cerchiate in verde. Significa che non hanno l’allarme della sottolineatura rossa. I numeri indicano reati in calo, a Firenze, nel primo semestre 2025, tranne che nel Quartiere 2, ovvero quello di Campo di Marte, e nella zona della stazione di Santa Maria Novella nel Quartiere 1. In particolare poi in calo i furti con spaccata in tutti i quartieri della città.

E’ la situazione della sicurezza pubblica a Firenze analizzata dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso di una riunione durante la quale prefetto, sindaca di Firenze, assessore alla sicurezza e i rappresentanti delle forze di polizia hanno esaminato “gli esiti degli articolati dispositivi di controllo del territorio”, delle ordinanze adottate dalla prima cittadina e di quelle decise dal prefetto – cosiddette ‘zone rosse’ in ottemperanza alle indicazioni del Ministro dell’Interno.

Ma siamo sicuri che le cifre siano in linea con il comune sentire di chi vive e lavora a Firenze? Perchè i comitati di cittadini (attivissimo quello di San Jacopino) vanno davanti alla Prefettura per chiedere più tutela per le loro strade, le loro case, le loro botteghe? Le spaccate sono all’ordine del giorno. Nel centro storico capita, nel cuore della notte, che le vetrine vadano in frantumi. Domanda: chi se ne accorge? Quasi nessuno perchè i residenti non ci sono praticamente più. E chi dorme negli alberghi non ci fa caso. O ha i vetri insonorizzati. In piazza della Repubblica, piazza Signoria, al Duomo regna il deserto. O una specie di coprifuoco. Ma non va meglio in altre strade o piazze, periferiche o no.

Leggo e rileggo i dati. Riguardo al calo della criminalità, in base “all’analisi georeferenziata dei reati riferita ai cinque quartieri cittadini” nel Q1 calo del 37,2%. “In tale quartiere la riduzione della delittuosità, con particolare riguardo alle rapine e ai furti è confermata” in via Palazzuolo (- 30,7%), alle Cascine (-25,35%), nell’area ex Teatro Comunale (- 23,17%), a San Jacopino (-20,92%), a Novoli (-4,08%) e alla Fortezza (-5,97%). “Al contrario, si registra un aumento del 23,08% dei reati nell’area della stazione Santa Maria Novella”.

Nel Q3 reati in calo del 16,44%: in particolare si registra una diminuzione delle rapine, meno 42,86% (in particolare quelle in pubblica via -80%), dei furti (-9,7%) e delle lesioni dolose -61,11%. Nel Q4 -9,43% dei reati: in questo caso “a fronte di un aumento delle rapine (+74,07%), soprattutto in pubblica via (+190%), diminuiscono i furti (-13,3%) e i reati connessi agli stupefacenti (-52,17%). Infine nel Q5 calo del 29,63%: si registra una diminuzione delle rapine (-47,9%), dei furti (-26%) e dei reati connessi alle stupefacenti (-66,7%).

Per le spaccate “i servizi di controllo messi in campo ed oggetto di numerosi comitati dell’ordine e la sicurezza pubblica ai quali sono stati invitati a partecipare i rappresentanti delle associazioni di categoria, stanno facendo registrare una costante riduzione del fenomeno”.

I dati dell’anno in corso aggiornati all’1 settembre rispetto al 2024 evidenziano che nel Q1 si è passati da 175 a 117 colpi (- 10,86%), nel Q2 da 43 a 21 (- 34,88%), nel Q3 da 16 a 10 (- 18,75%), nel Q4 4 da 121 a 49 (- 38,84%), nel Q5 da 128 a 46 (- 46,09%). Ancora tra i dati diffusi in merito all’ordinanza prefettizia ai sensi dell’articolo 2 del Tulps sono stati 271 i provvedimenti di allontanamento tra Santa Maria Novella, Fortezza e Cascine e 115 le persone denunciate per violazione dello stesso. Tra gli esiti dei servizi della Pol-tramvia controllate 8.000 persone tra cui 3.902 stranieri, 98 le denunciate, 5 le arrestate.

Morale? Una marea di cifre. Sembra di sfogliare il vecchio elenco del telefono, quello cartaceo. Ma la percezione, non solo del cronista ma di tutti i cittadini è che ci si trovi, fiorentinamente, in “balìa delle onde”. La sindaca, Sara Funaro, chiede più agenti. Non è quello il punto. Le forze dell’ordine, a Firenze, svolgono bene il loro compito. Il problema è la città trasformata in una specie di Disneyland ad uso e consumo delle masse dei visitatori. Si è perduto, speriamo non in maniera irrimediabile, il senso del controllo sociale. Ricordo che fino a una trentina d’anni fa, per qualsiasi cosa e a qualunque ora, anche se banalmente mancava l’acqua, i fiorentini tempestavano di chiamate il centralino de “La Nazione”. Oggi le chiamate sono solo al 112. Fatte da gente disperata: aggredita, rapinata o scippata.


Sandro Bennucci

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