Champions, rimonta Juve con Borussia Dortmund: dal 2-4 a 4-4. Strepitosa doppietta di Vlahovic. Pagelle. Gli altri risultati

TORINO – Juve sbadata in difesa, ma strepitosa davanti: dopo il 4-3 nel derby d’Italia la ‘prima’ in Champions della Juventus è altrettanto folle. I bianconeri pareggiano 4-4 contro il Borussia Dortmund rimontando due reti nel recupero, quando ormai i gialloneri pregustavano un successo prezioso, maturato in una ripresa senza un attimo di respiro, in controtendenza con un primo tempo soporifero. E’ ancora Vlahovic – che si conferma on fire quando entra dalla panchina – a salvare la Signora con due gol e l’assist decisivo per il tuffo disperato di Kelly, che al 96′ manda i titoli di coda su una sfida senza capo né coda.
La rete – la seconda di fila – del difensore inglese finisce per mascherare le lacune dei ragazzi di Tudor, fragili dietro e puniti con due conclusioni da fuori area proprio come contro l’Inter, ma al tempo stesso esalta il carattere di un gruppo che non molla mai, in totale simbiosi con il suo tecnico, e il potenziale di un attacco esplosivo.
Starà all’allenatore croato, nel prossimo futuro, trovare i giusti meccanismi per dare maggiore equilibrio alla Vecchia Signora senza limitarne il talento offensivo. Per il debutto europeo Tudor vara il tridente Openda-Yildiz-David, lasciando in panchina Vlahovic e Locatelli, escluso a sorpresa con l’arretramento di Koopmeiners a centrocampo. A sinistra si rivede Cambiaso dopo la squalifica, sulla fascia opposta c’è il jolly McKennie mentre Kalulu scala dietro nel terzetto difensivo completato da Bremer e Kelly.
L’avvio della Vecchia Signora è convincente, Thuram scalda subito i guantoni di Kobel con una conclusione potente e angolata, ma a lungo andare la sfida entra in una fase di studio infinita. I padroni di casa tentano un timido pressing alto, a partire da David e Openda, che non produce particolari frutti; i gialloneri non si rendono quasi mai pericolosi, Guirassy è solo abbandonato a se stesso con la squadra di Kovac piuttosto guardinga, attenta più che altro a non concedere ripartenze, lasciando il pallino del gioco all’avversario.
Yildiz è sempre pulito nelle sue giocate ma meno incisivo del solito, in ogni caso un suo guizzo poco dopo la mezz’ora consente a David di calciare con spazio verso la porta, senza tuttavia trovarla. Dopo un primo tempo d’attesa nella ripresa la sfida si accende, soprattutto grazie alle fiammate del Borussia. Beier scheggia il palo da posizione impossibile dopo una uscita avventata di Di Gregorio, due minuti più tardi però è Adeyemi ad accendere definitivamente la miccia trovando il vantaggio con un rasoterra chirurgico su sponda di Guirassy.
La Juve rischia di affondare, perché da un’azione convulsa in area Guirassy ha sui piedi la palla del 2-0, ma Di Gregorio di puro istinto salva tutto. Incassato lo schiaffo dei tedeschi la Juve cambia marcia, si ricompatta e mette alle corde i gialloneri, con Koopmeiners che spara alle stelle un pallone lavorato bene da David e Cambiaso che viene murato al momento di calciare. A venire in soccorso della Signora ci pensa il solito Yildiz, che con una magia ‘alla Del Piero’ rimette le cose a posto scavalcando il portiere con un tiro a giro sul palo più lontano.
La Juve però è troppo sbarazzina e distratta e neanche un minuto dopo aver pareggiato va nuovamente sotto con la conclusione vincente da fuori area di Nmecha. Tudor, che nel frattempo si era giocato le carte Joao Mario e Vlahovic, pesca ancora bene dalla panchina perché la punta serba si conferma implacabile da subentrato realizzando con freddezza il 2-2 su assist in profondità di Yildiz.La giostra del gol – quattro in poco più di un quarto d’ora – non si ferma esattamente come tre giorni fa, e anche questa volta la Juve, dopo aver reagito per due volte colpo su colpo, finisce spalle al muro.
Di Gregorio infatti al 29′ ‘tradisce’ la Signora, facendosi sorprendere sul suo palo dal bolide scagliato da Yan Couto dopo un pasticcio di Thuram – lontano parente del giocatore ammirato sabato – sulla tre quarti. Tudor si gioca il tutto per tutto buttando nella mischia anche Adzic e Zhegrova, ma la squadra è totalmente sbilanciata in attacco e al 41′ incassa il poker su rigore trasformato da Bensebaini per un tocco con il braccio di Kelly sulla conclusione a botta sicura di Guirassy.
La gara sembra effettivamente chiusa, ma ancora una volta la Juve risorge dalle ceneri. In pieno recupero Kalulu ricicla un pallone perso e crossa in mezzo per Vlahovic che trova la zampata del 4-3, poi al 96′ proprio l’attaccante serbo pennella in mezzo per Kelly che in tuffo fa esplodere di gioia lo Stadium, al secondo finale al cardiopalma in tre giorni per un 4-4 ormai insperato che fa morale in vista dei prossimi impegni.
Tabellino e pagelle
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 5.5; Kalulu 6, Bremer 6, Kelly 6.5; McKennie 5.5 (14′ st Joao Mario 6), Thuram 5.5, Koopmeiners 5.5 (24′ st Locatelli 6), Cambiaso 6; Yildiz 7.5 (42′ Zhegrova sv), David 5 (14′ st Vlahovic 8); Openda 5.5 (24′ st Adzic 6). Allenatore: Tudor 6
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel 6; Ryerson 5.5, Anton 5.5, Bensebaini 6.5; Yan Couto 6.5, Sabitzer 6, Nmecha 6.5 (26′ st Bellingham 5.5), Svensson 6; Beier (26′ st Brandt 6), Adeyemi 7; Guirassy 6 (47′ st Gross sv). Kovac 6
ARBITRO: Letexier (Fra) 6.5. RETI: 8′ st Adeyemi, 19′ st Yildiz, 20′ st Nmecha, 23′ e 49′ st Vlahovic, 29’st Yan Couto, 41′ st Bensebaini (rig), 51′ st Kelly.
Ammonito: Anton
Angoli: 4-3 per la Juventus
Recupero: 0′; 6′
RISULTATI
Athletic Bilbao – Arsenal 0-2
Psv Eindhoven – Union Saint Gilloise 1-3
Juventus – Borussia Dortmund 4-4
Real Madrid – Marsiglia 2-1
Benfica – Qarabag 2-3
Tottenham – Villarreal 1-0
CLASSIFICA
Union Saint Gilloise, Arsenal, Qarabag, Real Madrid, Tottenham 3 punti;
Borussia Dortmund, Juventus 1;
Benfica, Marsiglia, Villarreal, Psv, Athletic Bilbao 0
