Firenze: 139mila euro al super manager del traffico. Fi attacca: “Spesa inutile, il Comune ha i suoi professionisti”

FIRENZE – Entrerà in servizio domani, 17 settembre 2025, il super consulente della mobilità nominato da Palazzo Vecchio, Stefano Ciurnelli, ingegnere perugino specializzato nei trasporti con una trentennale esperienza nella pianificazione comunale. E già si infiamma la polemica da parte delle opposizioni sulla sua retribuzione. Ecco quanto affermano oggi, 16 settembre, in una nota il capogruppo di FI al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, e il capogruppo a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi.
“Palazzo Vecchio retribuirà con 139.000 euro un ingegnere, nominato consulente della Mobilità. E’ una spesa inutile, con tutte le professionalità che ci sono a Palazzo Vecchio, che bisogno c’era di questa ulteriore consulenza esterna? Oltretutto, il sindaco ha commissariato, nei fatti, l’assessore alla Viabilità Andrea Giorgio, e ha ammesso implicitamente il fallimento totale delle politiche sul traffico dell’amministrazione da lei guidata. Con oltre 200 cantieri aperti contemporaneamente, e l’apertura improvvisa di nuovi lavori con conseguente chiusura di strade e ponti – sottolineano Stella e Locchi – Firenze è in preda al caos più totale, con disagi continui, traffico e code. Questa situazione sta anche causando danni alle attività commerciali situate nelle aree interessate dai cantieri. Sono numerosi i commercianti e ristoratori che ci stanno contattando, hanno perso tantissimi clienti e stanno pensando di chiudere le loro attività fino a quando i lavori non saranno terminati”.
“Come se non bastasse è stata chiusa nuovamente via Bolognese, uno dei principali snodi della viabilità fiorentina, che pure era rimasta chiusa a lungo per lavori alle tubature causando code lunghissime per mesi – ricordano Stella e Locchi – Il motivo della nuova chiusura? Ancora una rottura dei tubi. Ci domandiamo in che modo vengano eseguiti i lavori in questa città. Chiediamo lo stop immediato all’apertura indiscriminata di nuovi cantieri, l’istituzione di un tavolo di emergenza con la partecipazione di cittadini, imprese e istituzioni per definire priorità e tempistiche, e un calendario pubblico e vincolante per ogni intervento”.
