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Montemurlo, aggressione ad operai in sciopero: la procura di Prato apre inchiesta

Gli operai protestano davanti alla confezione e stireria Alba di Montemurlo (foto FB Sudd Cobas Prato Firenze)

PRATO – La Procura di Prato ha aperto un’inchiesta all’aggressione avvenuta ieri mattina, 16 settembre 2025, davanti all’azienda tessile ‘L’Alba’, in via delle Lame a Montemurlo (Prato) ai danni di un lavoratore trentenne originario del Bangladesh, impegnato in un presidio sindacale assieme ad altri colleghi, molti dei quali pakistani. Violenza privata, lesioni personali aggravate, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sono reati ipotizzati, al momento a carico di ignoti.

L’operaio stava partecipando a uno sciopero volto a denunciare le condizioni lavorative all’interno dell’impresa. E’ stato ascoltato dagli inquirenti e ha già fornito una prima ricostruzione dei fatti.Per chiarire la dinamica dell’aggressione “e di individuare la responsabilità degli autori”, la procura, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, ha disposto il sequestro delle immagini di videosorveglianza dell’area interessata, un decreto di perquisizione e sequestro, anche informatico, nei confronti dell’azienda coinvolta e di una società collegata. I militari della tenenza dei carabinieri di Montemurlo, gli agenti della Digos della questura di Prato e il personale del Dipartimento di Prevenzione sui luoghi di lavoro della Asl stanno collaborando alle indagini.”

L’aggressione si inserisce in una serie preoccupante di atti di violenza compiuti nel territorio del circondario pratese nei confronti di lavoratori”, sottolinea il procuratore Tescaroli in una nota. Tescaroli, inoltre invita “i testimoni ai fatti di rivolgersi agli inquirenti per contribuire alla ricostruzione della dinamica dei fatti”.

MANIFESTAZIONE – Una chiamata alla “corresponsabilità ai fornitori e ai committenti” invitati per oggi a discutere col sindacato, una grande manifestazione pubblica che si svolgerà alle 15 di sabato 20 settembre a Montemurlo. Sono le iniziative che il sindacato Sudd Cobas ha organizzato e annunciato stamattina, 17 settembre, 24 ore dopo la denuncia dell’aggressione.

Il sindacato ha fatto sapere che a New York, la scorsa settimana, sarebbe saltata all’ultimo momento una presentazione/sfilata di alta moda legata alla protesta del picchetto di Sudd Cobas a Montemurlo. Oltre che di fronte all’Alba, infatti, la protesta va in scena anche davanti ad un capannone in via Lecce, riconducibile – secondo il sindacato – alla stessa stireria in cui ieri gli operai in sciopero sono stati aggrediti: quel presidio avrebbe bloccato la consegna della merce negli Stati Uniti. “Il tema è moralmente e socialmente da affrontare: qui dobbiamo decidere – spiega Luca Toscano del Sudd Cobas – se capi di abbigliamento che valgono migliaia di euro devono essere o meno prodotti da lavoratori che hanno ottenuto i loro diritti, ovvero il rispetto dei contratti nazionali che tra l’altro sono i più bassi d’Europa in termini salariali, oppure se devono essere prodotti da veri e propri schiavi”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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