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Esplosione di Calenzano: decimo indagato, è un coordinatore per la sicurezza

L’esplosione del 9 dicembre 2024 a Calenzano (Foto d’archivio)

PRATO – La Procura di Prato, attraverso un comunicato firmato dal procuratore capo, Luca Tescaroli, ha reso noto un importante aggiornamento nelle indagini sul disastro avvenuto il 9 dicembre 2024 nel deposito carburante Eni di Calenzano (Firenze), in via Erbosa 29, che ha causato cinque vittime e ventotto feriti.

A seguito di ulteriori accertamenti e delle dichiarazioni rese da uno dei coindagati, Enrico Cerbino, è emerso il coinvolgimento di un nuovo indagato: Andrea Strafelini, coordinatore operativo giornaliero e preposto alla sicurezza del sito. Anche nei suoi confronti sono stati contestati i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali colpose.

La Procura ha richiesto l’estensione dell’incidente probatorio già in corso per dieci indagati, richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato, che ha fissato la prossima udienza al 3 ottobre.

L’evento, descritto dalla Procura nel comunicato come di particolare gravità e rilevanza pubblica, rappresenta “un fatto unico nel suo genere”. Le indagini sono finalizzate a garantire trasparenza nei confronti delle vittime, dei loro familiari e dell’intera collettività, con l’obiettivo di migliorare le misure di sicurezza nei depositi carburante e prevenire future tragedie sul lavoro.



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