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Fiorentina: con il Como (oggi, ore 18) vincere e basta. Pioli abbia coraggio: Kean, Piccoli e Fazzini. O Gudmundsson. Formazioni

Albert Gudmundsson durante gli allenamenti al Viola Park (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Si è aperta la caccia, in Toscana, oggi 21 settembre 2025. La Fiorentina deve dare la caccia ai primi tre punti del campionato. Servirà una squadra aggressiva, stasera (ore 18), contro il Como. Pioli non ha avuto coraggio contro il Napoli ed è andata nel modo che sappiamo perchè la squadra a trazione anteriore (quindi con Fazzini accanto alle punte) è stata sperimentata solo nel negli ultimi quindici minuti. E Conte, che non se lo aspettava, ha vissuto un brutto quarto d’ora. Contro il Como bisognerà attaccare subito e scombinare i piani dell'”attendista” Fabregas. Fazzini? Gudmundssson? almeno uno ci vuole subito. Dietro a Kean e Piccoli.

Mi spiego meglio: a metà campo debutterà Nicolussi Caviglia. Pioli vuole affiancarlo a Mandragora e Fagioli. Secondo me, in questa partita uno è di troppo. Vedo una Fiorentina più briosa inserendo, magari al posto di Fagioli, Gud o Fazzini e davanti, ripeto, Kean e Piccoli insieme. Trazione anteriore. Senza paura di sbilanciarsi. Purtroppo l’allenatore pensa a una formazione “conservativa”. Niente colpi di fantasia. Che in questo caso servirebbero.

Gli ultimi allenamenti hanno fatto sapere che sono recuperati Kean e Gudmundsson. L’islandese è stato però definito ieri dal tecnico gigliato Stefano Pioli ancora non al 100% fisicamente. In caso di una scelta cautelativa su Gudmundsson, pronto Fazzini. Pioli lo vedrebbe accanto a Kean lasciando Piccoli in panchina. Dodo-Gosens sulle fasce. Davanti a De Gea, sicuri gli impieghi per Pongracic e Ranieri, con ballottaggio aperto fra Comuzzo e Pablo Mari per completare la linea difensiva a tre. 

Il problema? Nel Como ci sono due giocatori imprevedibili, da non lasciare un attimo: Nico Paz e Da Cunha. Il secondo è quello che cambiò la partita l’anno scorso, annichilendo la difesa viola e Palladino che non aveva previsto i suoi guizzi. Chi controlla De Cunha? Dodò, una settimana fa, è stato messo a dura prova da Spinazzola. Può riscattarsi oggi. All’occorrenza ci sarebbe Lamptey, che ha la corsa di Dodò ma anche una più spiccata attenzione difensiva.

Suggestione? Mica tanto. Ogni partita va studiata, naturalmente, valutando le possibilità dell’avversario. Mi auguro che Pioli valuti bne i pro i contro al momento di comunicare la formazione iniziale. La Fiorentina “deve”, e sotto lineo deve, battere il Como. La classifica, ora la vede relegata al sedicesimo posto. Inaccettabile dopo un mercato valutato da tutti più che soddisfacente.

Gli stessi calciatori sono consapevoli di far parte, sulla carte di una formazione più competitiva. Luca Ranieri, per esempio, dice:  “Quest’anno è giusto provare ad alzare il livello. Non sarà facile perché tutte le squadre migliorano ed è sempre più difficile raggiungere l’obiettivo ma sono sicuro che con il lavoro che stiamo facendo ci toglieremo soddisfazioni. La Nazionale? Era un sogno che sono riuscito a realizzare, so che è difficile rimanerci perché ci sono tanti giocatori forti ma tutto sta nel lavoro che si fa quotidianamente”.

Previsti sugli spalti del cantiere-Franchi circa 20mila spettatori. Odissea per i parcheggi, solito tedio per gli abitanti del Campo di Marte, ma questo fa parte di un copione dolente che ci portiamo addosso da sempre. La speranza è che la squadra, finalmente, “stappi” il campionato con la prima vittoria.

COMO – Saranno tre gli assenti: gli infortunati Diao e Van der Brempt, più lo squalificato Ramon. In difesa possibile esordio di Diego Carlos, in ballottaggio con Goldaniga. A centrocampo Caqueret e Perrone si giocano il posto accanto a Da Cunha. Al centro dell’attacco probabile conferma di Morata dall’inizio. Occhio ragazzi viola!

Le probabili formazioni

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Pongracic, Pablo Mari, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fagioli, Gosens; Fazzini; Kean. Allenatore: Pioli

COMO (4-2-3-1): Butez: Vojvoda, Carlos, Kempf, Valle; Da Cunha, Caqueret; Kuhn, Paz, Rodriguez; Morata. Allenatore: Fabrega

ARBITRO: Bonacina di Bergamo


Sandro Bennucci

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