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Trump: “Paesi Nato abbattano droni russi che sconfinano. Usa in campo? Vedremo”. Poi attacca: “Onu inutile. Europa imbarazzante”

Donald Trump

Vede Zelensky, Donald Trump, durante la sua partecipazione all’Onu. Chiede ai Paesi Nato di non avere timori e di abbattere, senza se e senza ma, aerei e droni russi che sconfinano. Domanda: “L’America interverrà con i Paesi Nato?”. Risposta che non rassicura: “Vedremo”.

Poi, dal palco dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente americano diventa un fiume in pinea: attacca su migranti, petrolio e politiche verdi. Lancia stoccate alle ‘inutili’ Nazioni Unite e a quell’Europa “imbarazzante” che acquista ancora il greggio dalla Russia e che rischia di morire se non interverrà immediatamente sull'”immigrazione e sulle sue idee energetiche suicide”.

In un discorso di quasi un’ora – solitamente il tempo a disposizione di ogni leader è di 15 minuti – il tycoon ha si produce in un attacco diretto agli alleati e al globalismo rappresentato dall’Onu, suggerendo ai leader mondiali di usare la sua ricetta Maga per “rendere i loro Paesi di nuovo grandi”.

Agli Stati Uniti che grazie a lui sono entrati in pochi mesi “nell’età dell’oro”, si contrappone un’Europa invece “in grossi guai” con l’invasione dei migranti che “arrivano a frotte”. Trump ha quindi presentato alcuni dati a sostegno della sua tesi: il 50% dei detenuti nelle prigioni tedesche sono stranieri, il 53% in Austria, il 54% in Grecia e il 72% nella “bella Svizzera”. Poi ha messo in guardia i leader del Vecchio Continente e quelli mondiali: senza un’azione decisa sull’immigrazione, simile a quella presa negli States, “i vostri paesi andranno all’inferno”.

Descrivendo la crisi dell’immigrazione come il risultato del “fallito esperimento dei confini aperti” al quale bisogna “mettere fine ora”, il presidente ha puntato il dito contro l’Onu, responsabile a suo avviso di aver “creare e finanziare” le invasioni di migranti quando invece “dovrebbe fermarle”. Contro le Nazioni Unite Trump si è scagliato in più occasioni, anche sulla battaglia al cambiamento climatico che, a suo dire, altro non è che una “truffa”: gli ambientalisti “vogliono uccidere le mucche”, ha detto ricordando che è stata sua la decisione di far uscire gli Stati Uniti dal “fake” accordo di Parigi.

“Ho risolto sette guerre in sette mesi e non ho ricevuto dall’Onu neanche una telefonata”. “Quale è lo scopo della Nazioni Unite?”, ha chiesto alla platea il presidente mettendo in evidenza come le “parole vuote” dell’organizzazione “non risolvono le guerre”. Pur avendo un grande potenziale, l’istituzione è ben lontana dall’esprimerlo, ha aggiunto. “Nessuno mi ha ringraziato” per gli sforzi di pace: “L’unica cosa che ho ricevuto è stata una scala mobile rotta e un gobbo che non funziona”.

Arrivato nell’edificio delle Nazioni Unite, il presidente e la First Lady Melania hanno infatti dovuto salire a piedi una rampa di scale perché la scala mobile, che fino a poco prima aveva operato normalmente, non funzionava più (“per fortuna siamo in forma”, ha ironizzato). Il tycoon si è anche trovato alle prese con un teleprompter che fuori servizio. “Non mi dispiace fare questo discorso senza il gobbo, in questo modo si parla più dal cuore”, ha detto fra i sorrisi dei presenti. “Posso solo dire che chi opera questo teleprompter è in grossi guai”, ha aggiunto. Davanti ai leder mondiali, il presidente ha quindi ribadito la posizione americana su Gaza e sull’Ucraina.

“Riconoscere la Palestina è una ricompensa ad Hamas”, è il messaggio che ha lanciato dopo che alcuni alleati americani – Francia, Gran Bretagna, Canada e Australia più altri paesi – hanno riconosciuto lo stato palestinese. Sul fronte dell’Ucraina, il presidente oltre all’Europa ha criticato Cina e India, i due “maggiori finanziatori della guerra russa”. A margine dei lavori dell’assemblea, Trump ha incontrato Volodymyr Zelensky. “Nutriamo grande rispetto per la lotta che l’Ucraina sta combattendo”, ha commentato prima del bilaterale, definendo il presidente ucraino come un “coraggioso che combatte con tutte le sue forze”.

Qualche sorriso ai leader presenti Trump lo ha strappato parlando del Brasile, contro il quale ha imposto pesanti dazi e che continua ad attaccare per la “caccia alle streghe” nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro. “Ci siamo appena incontrati e abbracciati. Ci vedremo la prossima settimana. Abbiamo avuto una buona chimica in 39 secondi, chissà dove porterà”. 



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