Fiorentina, Pioli: “Serve la scossa. Cominciamo vincendo a Pisa. La squadra merita un’altra classifica”

FIRENZE – Stefano Pioli in veste di “elettricista”: vuol dare la scossa alla squadra nel derby dell’Arno, domenica a Pisa. In conferenza stampa dice: “Spero che tutti noi si possa dare quella scossa, accendere quella scintilla che serve per vincere la partita, perché è chiaro che poi le vittorie sono quelle che ti danno fiducia, autostima, sono quelle che ti fanno convincere che quello che stai facendo è la soluzione migliore per te e per tutti, sono quelle che creano un ambiente positivo, e di conseguenza quando non arrivano accade il contrario”.
“Sappiamo l’importanza della partita, del derby – ha aggiunto Pioli -, sappiamo quello che non siamo riusciti a fare fino a oggi, sappiamo qual è la nostra classifica, e siccome vogliamo dimostrare invece di non essere questi, di non meritare questa classifica qua, vogliamo dimostrarlo, e dobbiamo parlare poco. Io sono qui a fare una conferenza stampa, ma poi tutte le mie parole saranno riferite al risultato di domenica, e noi vogliamo vincere la partita”.
Pioli non si sente turbato anche se “chiaramente non posso essere contento dei risultati, del fatto che non abbiamo ancora vinto una partita, quindi sono molto concentrato e determinato nel lavoro per cercare di dare le soluzioni migliori ai giocatori e alla squadra, è quello che sto facendo ed è quello che farò fino a domenica alle 14:30”.
“Tutta la gente che incontro per strada mi rispetta, come io rispetto loro, e mi incita – prosegue parlando del rapporto coi sostenitori viola – I tifosi non sono contenti, così come non siamo contenti noi, loro sono critici, polemici ma sappiamo che è così e fa parte del gioco. O accetti Firenze e la Fiorentina, o se non stai a certe regole, non ci stai. Il nostro problema è meritare gli applausi, gli incitamenti, meritare qualcosa di più di quello che stiamo ricevendo”.
Pioli comunque è ottimista sul futuro della sua squadra. “Io ho delle buonissime sensazioni, ma poi la cartina tornasole è la partita, quindi bisogna credere, lottare e sacrificarsi per quello che si fa, e poi dopo dimostrare sul campo che abbiamo le qualità per ottenere i risultati migliori. Settanta giorni fa eravamo qua con delle ambizioni, con dei sogni, devono esserci ancora ma per far vedere la luce a questi sogni dobbiamo lavorare e sacrificarci tanto”.
Pioli è stato chiaro nello spogliatoio: “Alla squadra oggi ho detto che il periodo di rodaggio è finito. Sono già 70 giorni che lavoriamo insieme, le idee, le regole e i principi di gioco credo che siano chiari, ora servono i risultati” ha puntualizzato il tecnico, che parlando poi di Kean, e della sua attuale scarsa vena realizzativa, ha spiegato: “Moise non è un problema in questo momento. Credo che possa far bene da solo ma anche insieme a un altro compagno, vediamo che scelte faremo per domenica. Credo che se c’è una priorità debba essere quella di manovrare di più la palla, di costruire e salire di più, e mi aspetto di vedere delle soluzioni diverse rispetto a quello che abbiamo fatto sino ad oggi”.
Pioli, infine, ha chiosato: “So che il calcio non è solamente tecnica e tattica, il calcio è cuore, è attenzione, è sacrificio e determinazione. Ci sono determinate partite, e penso che una di queste sarà quella di domenica dove conterà lottare, combattere, andare sulle seconde palle. Quella con il Pisa sarà gara molto tesa per tutte e due le squadre, quindi bisogna saperla vivere e preparare bene qui e qui”.
