Fiorentina: pari a Pisa, con grinta ma senza gioco (0-0). Var: 4 interventi decisivi. Pagelle

PISA – Una battaglia, con un premio piccolo: un punto. Uno scialbo 0-0 che fa comunque fare un passettino in classifica. Nemmeno a Pisa, la Fiorentina riesce a cogliere la vittoria in questo tribolatissimo primo scorcio di campionato. E’ stata una Fiorentina da combattimento, che ha mostrato grinta e voglia di ripartire, ma anche una squadra senza gioco, senza idee e senza la capacità di sfondare. Sottolineiamo, nel giorno della morte di Carlo Sassi, giornalista Rai che inventò la moviola alla fine degli anni Sessanta, che è stato il Var, alla fine, a decretare il pareggio. Nella ripresa sono stati annullati due gol a Kean per fuorigioco, decisione giusta in entrambe le occasioni. Così come sono da condividere l’annullamento di un gol a Meister (prima di calciare ha toccato il pallone sia con la mano destra che con la sinistra) e il mancato rigore al Pisa per un presunto fallo di mano di Pongracic (il braccio è largo ma non poteva fare altrimenti).
CORPO A CORPO – Var contestato dai tifosi pisani, ma il pari, alla fine, è giusto. Ed è scaturito più che da spunti di gioco manovrati da un continuo e persistente corpo a corpo. Non volevano perdere, i nerazzurri di Gilardino e volevano dare dimostrazione di attaccamento alla maglia i viola, delusi fin qui da risultati (soprattutto la sconfitta interna con il Como) che non avrebbero mai immaginato. Pioli dovrà inventarsi qualcosa per dare identità a una squadra che corre senza sapere dove andare. L’attacco ci sarebbe, ma i palloni che arrivano sono pochi. Onestamente, vista la differenza di qualità, non si può accettare un pareggio così contro un Pisa volenteroso ma certo con uno spessore non ancora da serie A.
CARICA DEI 600 – Scontri fra tifosi viola e nerazzurri, in mattinata, a Pisa, vicino a un parcheggio scambiatore. Intervento della polizia. Sono seicento i tifosi della Fiorentina in trasferta, nonostante la protesta della Curva per il caro biglietti a 49 euro in un settore che dovrebbe essere popolare.
DE GEA – Pronti via e problema a De Gea. Al 2′ De Gea esce su Tourè e rimedia un colpo fra tibia e caviglia. Gioco fermo per consentire le cure al portiere viola, molto dolorante. Martinelli ha già iniziato il riscaldamento, ma De Gea, stringendo i denti, riprende il suo posto.
NZOLA – Al 7′ Ripartenza Kean-Gudmundsson, Fazzini, la palla arriva a Moise che punta la porta e calcia in diagonale. Soluzione fuori di poco. Peccato. Il Pisa reagisce con veemenza e sfiora il vantaggio, al 13′: Akinsanmiro si tira dietro Mandragora per trenta metri, poi mette un cross perfetto a centro area e Nzola, di testa, coglie in pieno la traversa. Sospiro di sollievo per i 600 tifosi viola all’Arena Garibaldi.
TESTE FASCIATE – Spinge molto, il Pisa. La Fiorentina soffre. Poi, al 23′, trova finalmente la capacità di ribattere: Fazzini manda sul fondo Dodò, il cui cross è deviato clamorosamente sul fondo da Caracciolo. Se ne accorgono tutti, tranne Manganiello e il suo assistente. Al 24′ brutto scontro di testa tra Tourè e Gosens. Rimangono entrambi a terra soccorsi dai medici. Poi riprendono a giocare con la testa fasciata: di nero Gosens, di bianco Tourè.
NICOLUSSI CAVIGLIA – La partita è un combattimento. La Fiorentina un paio di occasioni le ha costruite. Ma deve crescere il palleggio a centrocampo. Il gioco è latitante. Il Pisa spinge. Al 40′ ripartenza viola. Dodo manda Gosens al cross, palla a centro area per Nicolussi Caviglia. E’ la migliore chance i viola. Il tiro al volo dell’ex Venezia, sulla destra dell’area di rigore, viene murato da un intervento in spaccata di Leris. Al 45′ Kean calcia ancora in diagonale, para a terra Semper. Quattro i minuti di recupero che non cambiano il risultato.
KEAN – Non cambia la fisionomia della partita, in avvio di ripresa. Pisa sempre con il coltello fra identi, viola un po’ in affanno, ma pronti a ripartire. Il problema fisico accusato da Aebischer complica i piani dei nerazzurri. Kean, ancora a digiuno, va in effetti in gol all’11’ e 19′: ma si vede annullare le due reti per fuorigioco. In effetti, anche l’arbitro aveva avuto dubbi, ma il Var è stato netto. Direi giustamente.
MEISTER – Si illude il Pisa al 26′ con un gran gol di Meister, che sarebbe stato il suo primo in serie A. Esultano e si abbracciano i nerazzurri. Ma le grida di gioia vengono strozzate dal Var che ravvisa due tocchi di mano del giocatore tedesco durante la preparazione del tiro. L’arbitro Manganiello spiega, dall’altoparlante, il verdetto. Lo stadio ammutolisce.
CUADRADO – Il Pisa cerca il gol, colpendo al 35′ il secondo legno di giornata con Cuadrado. Sullo sviluppo della medesima azione, i nerazzurri protestano veemente all’indirizzo di Manganiello, a seguito di un tocco di braccio di Pongracic. Interviene ancora il Var: non è rigore.
PIOLI – Stefano Pioli prova a vincere inserendo anche Dzeko e Piccoli assieme a Kean. Il pareggio finale non soddisfa nessuno. E la Fiorentina, oltre alla partita di Conference con il Sigma Olomouc, si prospetta lo scontro, al Franchi, con la Roma, lanciatissima, di Gasperini. Pioli dovrà davvero inventarsi qualcosa
TABELLINO E PAGELLE
PISA (3-5-2): Semper 6; Canestrelli 6, Caracciolo 6, Bonfanti 6; Toure 6, Marin 6 (22’st Vural 6), Aebischer 6 (4’st Hojholt 6), Akinsanmiro 6.5, Leris 5.5 (22’st Cuadrado 6); Tramoni 6 (42’st Moreo sv), Nzola 6 (23’st Meister 6).Allenatore: Gilardino 6
FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea 6; Pongracic 6, Mari 6, Ranieri 5.5; Dodo 5.5, Nicolussi Caviglia 5.5 (35’st Sohm sv), Mandragora 5.5, Gosens 6; Fazzini 6 (42’st Dzeko sv), Gudmundsson 5.5 (29’st Piccoli sv); Kean 5.5Allenatore: Pioli 5.5
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 5.5
Ammoniti: Kean
