Sinner: vince a Pechino (Tien battuto in 2 set) e avvia il percorso per tornare numero uno al mondo

Il successo di Jannik Sinner al torneo di Pechino (battuto in due set, 6-2, 6-2, lo statunitense Learner Tien) e la rinuncia di Carlos Alcaraz al prossimo Master 1000 di Shanghai aumentano le possibilità, per l’italiano, di ritornare numero 1 del mondo.
Cresce anche la fiducia dei bookmaker che offrono il controsorpasso sullo spagnolo, in vetta dopo trionfo agli Us Open, a 5 su Goldbet e Better, in discesa rispetto al 6 delle scorse settimane. L’altoatesino dovrà vincere a Shanghai e anche nel torneo di Vienna, contando sulla mancata partecipazione di Alcaraz a Shanghai e all’Atp di Basilea. Se anche tornasse in vetta, Sinner dovrebbe comunque difendere il trono nelle Atp Finals di Torino.
Qui, dove tutto era cominciato. Jannik Sinner torna campione al China Open di Pechino due anni dopo il successo contro Daniil Medvedev nel 2023. Una finale senza storia, con Sinner scatenato sin dalle prime battute, soffrendo soltanto all’inizio del secondo parziale quando ha annullato con il servizio le uniche due palle break concesse. Prestazione maiuscola per l’azzurro, con 24 vincenti (su 16 gratuiti) e soprattutto 10 ace. “Qui è un posto veramente speciale per me.
Ringrazio il mio team, persone oneste che mi aiutano sempre per migliorare e spingere più possibile. Vediamo come sarà il finale di stagione ma sono contento di condividere quello che ho con voi”, ha commentato a caldo Sinner durante la cerimonia di premiazione. Ha ragione Sinner quando dice che questo torneo è speciale, perchè è qui che due anni fa ha rotto il tabù contro i top ten e si è lanciato nell’Olimpo del tennis mondiale.
Da quel momento Sinner ha vinto 4 Slam, le Atp Finals e due Coppe Davis arrivando ad occupare il numero 1 del ranking Mondiale. Con il successo odierno Sinner vince la 42esima partita stagionale e diventa il terzo tennista a vincere almeno due volte a Pechino dopo Novak Djokovic (6) e Rafael Nadal (2). Si tratta, inoltre, del 18esimo titolo per lui sul cemento: tra i giocatori in attività ha appena eguagliato Daniil Medvedev, e davanti resta solo Djokovic lontanissimo a quota 71. Inevitabile così che si torni a paragonarlo al fuoriclasse serbo.
“Sono solo un normale 24enne che cerca di giocare il miglior tennis possibile. Non fate paragoni tra me e Djokovic, non ha senso. Lui è in un’altra categoria con tutto quello che ha ottenuto nella sua carriera”, ha replicato Sinner come sempre modesto. Sempre a proposito dell’accostamento con i ‘Big three’ Sinner ha ribadito: “So di aver vinto dei bei titoli nella mia giovane carriera, ma vediamo quanto riuscirò a reggere. Quello che Novak, Rafa e Roger hanno fatto per più di 15 anni è stato incredibile. Novak è ancora qui e sta mostrando un tennis incredibile. Quindi vediamo. Sono qui per giocare. Sono qui per divertirmi. E sono anche felice di poter dire che ho vinto due volte qui, poi si vedrà in futuro”.
Parlando in conferenza stampa, il numero 2 del mondo, ha detto la sua anche sui calendari troppo affollati (l’azzurro già la prossima settimana sarà impegnato nel Masters 1000 di Shanghai, ndr). “I tornei stanno diventando anche più lunghi. I Masters 1000 sono eventi che durano praticamente due settimane. Quindi sì, a un certo punto penso che devi saltare qualche torneo. Io l’anno scorso ho saltato un paio di tornei perché pensavo fosse la scelta giusta per il mio corpo e la mia mente. Ma ognuno la pensa in modo diverso”
