Morto carbonizzato ad Agliana: Maiorino condannato a 24 anni per l’omicidio del cognato Alessio Cini

FIRENZE – Dopo oltre cinque ore di camera di consiglio è arrivata oggi, 2 ottobre 2025, la sentenza nel processo per l’omicidio di Alessio Cini, il 57enne preso a sprangate e bruciato nel cortile della sua villetta ad Agliana, l’8 gennaio 2024. La Corte d’Assise di Firenze ha condannato a 24 anni il cognato Daniele Maiorino, 59 anni, suo vicino di casa. Il pubblico ministero Leonardo De Gaudio, che ha diretto le indagini della sezione investigativa dei carabinieri di Pistoia, aveva richiesto l’ergastolo con aggravante della crudeltà.
Presenti in aula bunker la moglie di Maiorino, sorella della ex moglie di Cini e la figlia. In aula anche la figlia di Cini, l’ex moglie e il fratello. L’avvocato difensore ha dichiarato: “Non ci fermeremo qua. Aspettiamo le motivazioni e facciamo appello. Una mezza vittoria che lascia tutti scontenti, questo è un processo da ergastolo o da assoluzione piena”.
Ad incastrare Daniele Maiorino le registrazioni delle telecamere di sorveglianza dei vivai della zona che hanno immortalato i movimenti della mattina del delitto nella villetta. E soprattutto le decine di registrazioni dei microfoni nascosti nell’auto di Maiorino che hanno catturato i suoi soliloqui, una lunga confessione del delitto commesso, poi mai resa agli inquirenti.
