Moto Gp, Indonesia: Aldeguer, prima vittoria. Bezzecchi: incidente con Marc Marquez. Caduto anche Bagnaia

MANDALIKA (INDONESIA) – Incidenti e sorprese nel Moto Gp, in Indonesia. Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) domina il Gran Premio di Indonesia, sul circuito di Mandalika, diciottesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota spagnolo approfitta delle tante cadute e diventa il secondo più giovane della storia a vincere una gara in top class (20 anni e 183 giorni) dopo Marc Marquez.
Marco Bezzecchi (Aprilia) non riesce a replicare il successo nella Sprint Race del sabato. Sbavatura nel corso del primo giro del pilota riminese, che tenta un attacco azzardato su Marc Marquez e finisce per stendere sé stesso e anche il neo campione del mondo. Esami all’ospedale di Mataram per una contusione toracica per l’azzurro. Entità dell’infortunio da verificare per Marquez, che si è fermato ai microfoni dopo un passaggio al centro medico: “Dobbiamo capire cosa c’è e volerò a Madrid. Ma sembra che il legamento della clavicola sia rotto oppure che la clavicola sia lussata. Non è il miglior modo per festeggiare il mondiale, ma queste sono le gare e ci sta. Bezzecchi si è venuto subito a scusare. Il braccio interessato è il destro, ma non ci dovrebbero essere complicazioni ulteriori. Cercherò di tornare il prima possibile, ma sempre seguendo le indicazioni del dottore”.
Fuori dai giochi anche Enea Bastianini (Ktm Tech3), Joan Mir (Honda) e Francesco Bagnaia (Ducati), scivolato dopo sette tornate mentre si trovava in ultima posizione.
“Vincere qui mi darà una motivazione extra per credere di più in me stesso. Tanta gente non si aspettava tutto questo e forse neanche io così presto. Philip Island è una pista che mi piace tantissimo e avevo vinto lì la mia ultima gara. Proveremo a fare il massimo e sappiamo quali sono i nostri obiettivi”, le parole, ai microfoni di Sky Sport, di Aldeguer, che è il primo rookie a vincere una corsa in MotoGp da Jorge Martin nel 2021. Secondo posto solido per Pedro Acosta.
Nonostante un problema alla pressione delle gomme, il rider spagnolo mette insieme una prestazione di grande maturità e si prende il terzo podio stagionale dopo Brno (3°) e Balaton (2°). “C’erano difficoltà nel mantenere la pressione della gomma anteriore. Ho dovuto far passare un paio di moto e poi sono riuscito a tornare a fare il mio passo spingendo. Avevo più ritmo di quanto sono riuscito a mettere in pista”, le parole di Acosta, che ha la meglio su Alex Marquez (Ducati Gresini) nel duello per la piazza d’onore. “È stata una gara di gestione. I primi giri la moto non era ottima e non avevo molto feeling. Sono stato paziente e sono andato avanti. Sono contento del risultato visto che l’anno scorso avevo faticato molto qui. Questo podio mi darà molta fiducia in vista di Philip Island. Complimenti ad Aldeguer che ha fatto un weekend capolavoro”, l’analisi di Alex Marquez, bravo a limitare i danni su una pista non favorevole.
Con soli 14 piloti al traguardo, punti importanti conquistati da Brad Binder (Ktm) e Luca Marini (Honda), rispettivamente quarto e quinto. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) salva la domenica dell’Aprilia e chiude in sesta piazza davanti a Fabio Quartararo (Yamaha). Ducati VR46 in difficoltà. Weekend complicato per Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, che terminano uno davanti all’altro rispettivamente in ottava e nona posizione. Completa la top ten Alex Rins (Yamaha).
Intanto in Moto3 si è laureato campione del mondo lo spagnolo Jose Antonio Rueda dopo quest’ultimo successo in Indonesia. Hanno completato il podio i due italiani Luca Lunetta (Honda), al miglior risultato dopo il rientro dall’infortunio alla gamba partito ad Assen, e Guido Pini (Ktm), rispettivamente secondo e terzo. In Moto2 ha vinto Diogo Moreira (Kalex): il pilota brasiliano ha preceduto al traguardo il leader del mondiale Manuel Gonzalez (Kalex) e lo spagnolo Izan Guevara (Boscoscuro). Il Motomondiale si prende un weekend di pausa per tornare protagonista in Australia nella storica Philip Island dal 17 al 19 ottobre.
