Italia-Israele (stasera, 20,45): Gattuso cerca la vittoria (senza Kean). I Pro Pal pronti a manifestare. Formazioni

UDINE – La partita non sarà facilissima per l’Italia, priva di Kean, tornato a Firenze, ma fortunatamente senza lesioni alla caviglia. L’Italia deve battere Israele, a Udine, per garantirsi almeno il secondo posto che dà diritto ai play off, visto che il primo è già blindatissimo dalla Norvegia, anche per la differenza reti. Il problema supplementare è dato dalla contestazione Pro Pal. L’accordo di pace in Mediorente non smorza le tensioni attorno al match tra Italia e Israele in programma stasera (20,45, diretta su Rai1).
Con gli uomini di Ran Ben Shimon (già battuti 5-4 in una rocambolesca andata disputata in Ungheria) sarà la classica partita da bollino rosso, non solo in ottica sportiva. Se da una parte c’è l’obiettivo playoff alle qualificazioni Mondiali, su cui gli azzurri con una vittoria potrebbero mettere una seria ipoteca, dall’altra c’è la questione ordine pubblico, col rischio di nuovi cortei pro Pal. E questo nonostante l’intesa Hamas-Tel Aviv abbia fatto tacere le armi nella Striscia di Gaza.
Il Comitato per la Palestina-Udine lo fa capire a chiare lettere: “Non cambia niente per noi – fanno sapere a LaPresse – La manifestazione si basa su una serie di rivendicazioni che ad oggi non si sono realizzate. La la sospensione della partita, l’esclusione di Israele dalla Uefa, la fine della complicità, sia della Figc che più in generale delle istituzioni locali e nazionali, nei confronti di Israele”.
“E’ ovvio – proseguono – che le immagini che arrivano da Gaza sono accolte con gioia, saremo felici se ci sarà una tregua reale ma siamo scettici, le ultime due tregue sono state rotte da Israele che aveva ripreso i bombardamenti”.
I ProPal friulani si dicono poi “sconcertati dal fatto che la nazionale israeliana sia stata fatta alloggiare in un hotel molto centrale”, considerandolo “quasi uno sfregio”. Il corteo, quindi, ci sarà e sono attese “10mila persone, di cui oltre un migliaio provenienti da fuori” e transiterà “a 4 km dallo stadio”.
Non sarà, insomma, la solita partita della nazionale, accompagnata da entusiasmo e seguita allo stadio in un clima di generale entusiasmo. Ne è ben consapevole il ct Rino Gattuso che, in conferenza stampa, ha messo subito le cose in chiaro: vedere le immagini di Gaza in festa, ha osservato, “è bellissimo. Siamo tutti contentissimi”.
‘Ringhio’ ha ringraziato le “10/11mila persone che saranno allo stadio” ma anche detto di rispettare “chi resterà fuori. Mi spiace per le famiglie che avrebbero voluto portare i loro figli. Ma bisogna rispettare anche chi non verrà”.
Poi la partita: “Sappiamo” che i giocatori israeliani “da metà campo in su quando partono ci possono mettere in difficoltà. Faremo qualcosa di diverso rispetto all’Estonia” ha spiegato il ct “bisogna fare attenzione, loro hanno qualità con i due attaccanti esterni, riescono ad avere superiorità numerica perché hanno giocatori bravi a saltare l’uomo”.
Gianluca Mancini, al fianco di Gattuso in conferenza stampa, condivide la cautela del mister: “Israele è una squadra molto fastidiosa, preparata. Il reparto offensivo è quello migliore. Bisognerà stare ancora più attenti e concentrati”, è stata l’analisi del difensore della Roma.
In caso di vittoria gli azzurri salirebbero a 15 punti, sei in più di Israele, avvicinando lo spareggio per l’accesso al Mondiale. Ma Gattuso, ancora una volta, non vuole fare calcoli: “Ai playoff dobbiamo ancora arrivarci – ha ricordato – quindi non li stiamo preparando. Pensiamo prima alla partita” con Israele “perché ai playoff ancora non ci siamo”.
Le probabili formazioni
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Calafiori; Cambiaso, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Raspadori, Retegui. Ct. Gattuso
ISRAELE (5-4-1): D. Peretz; Dasa, E. Peretz, Baltaxa, Blorian, Revivo; Biton, Gloukh, Abu Fani, Solomon; Khalaili. Ct. Shimon
ARBITRO: Turpin (Francia)
