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Fiorentina battuta dal Milan (2-1) per un rigore molto dubbio. Illusione per il vantaggio viola. Ora è buio: ultimo posto. Pagelle

Gosens esulta con i compagni per la rete del momentaneo 0-1 a San Siro. Poi arriveranno il gol e il rigore trasformati da Leao (foto ACF FIORENTINA)

MILANO – Ci sono voluti diciassette mesi, a Rafa Leao, per tornare al gol con il Milan a San Siro. Ne ha segnati addirittura due: il secondo grazie a un rigore che definire dubbio è un eufemismo. Vittima di Leao una Fiorentina che si era illusa per il gol del vantaggio, su autorete di Gabbia, e che si ritrova drammaticamente ultima in classifica. Mentre il Milan festeggia il primo posto solitario. Pazzesco!

Così come pazzesca è stata la partita. Che la Fiorentina ha perso secondo me del tutto immeritatamente. Ma la legge del calcio è questa. E stasera i calciatori viola devono rendersi conto di dove si trovano: per compagni di sventura hanno Pisa e Genoa, che non si stupiscono troppo di essere lì. La Fiorentina no, non doveva condividere con loro l’ultima piazza. La squadra è andata meglio rispetto ad altre partite, ma ancora non ho visto quella voglia, quella garra, come dicono i bravi commentatori, che bisogna tirar fuori nei momenti difficili. E ora? Pioli rischia davvero di saltare in caso di nuova sconfitta, domenica prossima con il Bologna. O forse nella partita successiva, di nuovo a San Siro, contro l’Inter.

In mezzo due gare di Conference (Rapid Vienna e Mainz) assai insidiose. In questo momento la società, finora assente, dovrà dimostrare di esserci, di farsi sentire. Con l’allenatore ma anche con la squadra. La sconfitta con il Milan (complimenti a Modric, signor calciatore) è l’ultimo episodio, anche discutibile per via della decisione dell’arbitro, ma anche prima ci sono state partite sconfortanti. Sulle prestazioni dei giocatori vi rimando alle pagelle. Severo? No, realista. Ripeto: la società deve farsi sentire, se ne è capace. E Pioli rifletta: un modo per uscire da questa situazione ci deve pur essere. Chiudo il commento con questa speranza.

DODO’ – E via con la cronaca. Pioli rilancia Fagioli dal primo minuto: fa la mezzala sinistra, Mandragora gioca più spostato sulla destra. E c’è Kean, come Firenze Post aveva auspicato e poi anticipato alla vigilia. Ritmi bassi. Al 7′ la Fiorentina prova a ad affacciarsi vicino all’area rossonera, ma Dodo viene chiuso. Milan molto basso, per togliere la profondità a Kean.

PAVLOVIC – Rare le puntate giuste a rete. Al 20′ occasione clamorosa per il Milan. Punizione di Modric, il rimpallo favorisce Pavlovic che da due passi spara sopra la traversa. De Gea guarda i difensori, forse mormora: “E’ andata bene”.

LEAO – Tecnicamente stilisticamente sembra una partita di “promozione dilettanti”. Leao gigioneggia, ma la difesa della Fiorentina lo tiene. Al 39′ Leao scappa sulla sinistra e punta la porta. Bravi Pongracic e Pablo Marì ad arginarlo.

SAELEMAEKERS – Brivido al 45′: Saelemaekers calcia dal vertice dell’area di rigore, ma il pallone va in tribuna, per la gioia dei tifosi. Primo tempo tutto qui? Si, ma la Fiorentina, onestamente, ha fatto il suo. Salvo in un compito: quello di fare ogni sforzo per servire Kean. Lui, Moise, sembra stare decisamente meglio dal dolore alla caviglia. S’impegna, ma viene guardato a vista da tre difensori. Però se lo cercassero di più, chissà che non riesca a far male ai rossoneri.

GOSENS – In avvio di ripresa, al 4′, ammonito Athekame. Quindi primo tiro della Fiorentina verso la porta del Milan da parte della Fiorentina. Conclusione secca di Nicolussi Caviglia, palla che esce non di molto. Al 10′ la Fiorentina va in vantaggio. Da azione d’angolo, Fagioli la rimette al centro, sponda di Ranieri che confonde Maignan e Gabbia: sulla linea la spinge dentro. C’è l’ultimo tocco di Gosens. Non credono ai loro occhi i mille tifosi viola saliti a San Siro.

LEAO – Ranieri resta a terra. Sanguina. Resta fuori. Viola in dieci. Pareggia il Milan, con Rafa Leao che beffa De Gea da fuori area. Morbido Mandragora nel farlo calciare troppo facilmente. Non segnava da diciassette mesi, come detto: aspettava la Fiorentina.

VAR – Escono Fazzini e Gosens per Gudmundssson e Parisi. Al 25′ Modric ispira Gimenez di testa: palla sul fondo. Al 33′ esce anche Kean: entra Piccoli. E al 37′ la frittata: Parisi tocca Gimenez in area che fa una sceneggiata colossale. Richiamato l’arbitro al Var. In effetti, al rallentatore, si vede Parisi che prende ingenuamente per il colletto Gimenez, il quale aveva perso il pallone. Marinelli prende tempo, ascolta la sala Var: poi al monitor. Torna e, con voce resa fioca dall’altoparlante, fa capire che è rigore. Incredibile. Rocchi poi dovrà spiegare.

RIGORE – Al 41′ Leao spiazza De Gea, firma la doppietta e regala al Milan il primo posto in classifica. Poi è solo un calvario, compresi i sei minuti di recupero. La partita finisce con la Fiorentina laggiù in fondo. Dove i tifosi non meritano di vederla.

Tabellino e pagelle

MILAN (3-5-2): Maignan 5.5; Tomori 6.5, Gabbia 6, Pavlovic 7; Athekame 5.5 (12′ st Gimenez 6.5), Fofana 5.5, Modric 7, Ricci 6.5, Bartesaghi 6; Saelemaekers 5.5 (45′ st De Winter sv), Leao 7.5 (48′ st Balentien sv).Allenatore: Allegri 6.5

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea 6; Pongracic 5.5, Pablo Marí 5.5, Ranieri 5.5; Dodò 5.5, Mandragora 5 (43′ st Dzeko sv), Nicolussi Caviglia 5.5 (43′ st Sohm sv), Fagioli 6, Gosens 6 (24′ st Parisi 4.5); Fazzini 5.5 (25′ st Gudmundsson 6); Kean 5.5 (32′ st Piccoli sv).Allenatore: Pioli 5

Arbitro: Marinelli di Tivoli 4.5

Ammoniti: Athekame, Nicolussi Caviglia, Fofana, Tomori, Parisi, Ranieri

Marcatori: 10′ st Gosens, 18′ st Leao, 41′ st Leao (rig.)


Sandro Bennucci

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