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Ladri acrobati al Louvre: ma il cinema ha già raccontato i colpi di Arsenio Lupin, Belfagor, Fantomas. Fino al Codice Da Vinci

Sean Connery, nei panni di un anziano ma sempre agile ladro-acrobata, e Catherine Zeta Jones, con una conturbante tutina nera, a pelle, furono protagonisti, in “Entrapment” (1999) di furti clamorosi in quel film: gioielli e miliardi di dollari portati via violando i sofisticasissimi sistemi di sicurezza. Ma il cinema, ecco il punto, è stato affascinato sempre dai misteri del Louvre. E il colpo di oggi, 19 ottobre 2025, – presi di mira i mitici gioielli dell’epoca napoleonica – ha portato nella realtà storie che apparivano fantastiche. Ma poi nemmeno troppo.

LADRI ACROBATI – Una banda di ladri acrobati – è la cronaca odierna – si arrampica fino al primo piano del Louvre, infrange una finestra, apre una teca con un seghetto circolare e scompare nel traffico di Parigi in sella a un paio di scooter, portandosi via i gioielli di Napoleone III. Non è l’incipit di un film d’azione. È successo davvero. Eppure, se a firmare la sceneggiatura fosse stato un regista, non ci sarebbe stato nulla da cambiare: il colpo perfetto, nel museo più celebre (e sorvegliato) del mondo. Il punto è che il Louvre ha sempre avuto il sapore del cinema, e non solo per l’arte che custodisce. Le sue sale, illuminate da tagli di luce drammatica, le sue ombre dense di storia, sono il set ideale per misteri, furti e congiure internazionali. La cronaca di oggi, più che sorprendere, sembra l’ultimo capitolo di un lungo copione già scritto.

MONNA LISA – Molto prima delle fiction e dei colpi da maestro, c’è stato un furto reale. Nel 1911, Vincenzo Peruggia, imbianchino e decoratore italiano, s’introduce nel museo e porta via niente meno che la Gioconda. La infila sotto il cappotto e se la riporta in Italia, convinto di star compiendo un atto patriottico. Il Louvre entra nel panico. La Monna Lisa sparisce per due anni, poi viene ritrovata a Firenze. Il cinema e la tv hanno raccontato più volte la vicenda. “Il ratto di Monna Lisa”, film tedesco diretto da Géza von Bolváry nel 1931, è stato il primo. E poi la volta di “Il ladro della Gioconda”, film italo-francese diretto da Michel Deville nel 1966. “Il furto della Gioconda” è il titolo dello sceneggiato Rai interpretato da Enzo Cerusico e diretto da Renato Castellani, trasmesso nel 1978. “L’uomo che rubò la Gioconda” è invece lo sceneggiato per Canale 5, diretto da Fabrizio Costa, trasmesso nel 2006, con Alessandro Preziosi nel ruolo di Peruggia.

BELFAGOR – Nel frattempo, nel 1965 la tv francese aveva mandato in onda “Belfagor, il fantasma del Louvre” con Juliette Gréco, celebre cantante e attrice francese, che interpretava il doppio ruolo di Laurence / Belpagor, creato dallo scrittore Arthur Bernède, conferendo al personaggio un’aura enigmatica e magnetica. Il regista della serie era Claude Barma, uno dei pionieri della televisione francese, noto per aver adattato diversi classici della letteratura per il piccolo schermo. Il successo fu clamoroso, con lo sceneggiato andato in onda dalle televisioni di 30 Paesi, Rai compresa.

SOPHIE MARCEAU – Nelle notti silenziose, un’entità si aggira tra le sale egizie del museo, avvolta da un mantello nero, in un crescendo di tensione gotica. Statue inquietanti, corridoi deserti, e il Louvre che da luogo di cultura si trasforma in una macchina del brivido. Quell’atmosfera cupa conquista un’intera generazione, tanto da ispirare nel 2001 anche una versione cinematografica, con Sophie Marceau nel ruolo della protagonista. Il mistero, come sempre, non invecchia mai.

FANTOMAS – Tra i personaggi cinematografici che hanno contribuito a legare il Louvre all’immaginario del grande schermo, uno dei più iconici è senza dubbio Fantômas, il celebre criminale mascherato protagonista di una trilogia di film francesi degli anni ’60. Diretto da André Hunebelle e con un cast di stelle guidato da Jean Marais e Louis de Funès, “Fantômas” unisce il thriller al grottesco, trasformando il furto d’arte in un’avventura piena di humor, azione e situazioni comiche. Louis de Funès interpreta l’irriducibile commissario Juve, il poliziotto ossessionato dalla cattura di Fantômas, un ladro geniale e sfuggente che spesso ha il Louvre come teatro delle sue imprese criminali. Nel film “Fantômas minaccia il mondo” (1965), alcune delle scene più memorabili si svolgono proprio nei corridoi e nelle sale del museo parigino, dove inseguimenti rocamboleschi, travestimenti improbabili e trappole ingegnose si susseguono con ritmo frenetico. Il Louvre, con la sua imponenza e le sue collezioni inestimabili, diventa così non solo lo sfondo di grandi colpi e misteri, ma anche un set perfetto per la comicità esuberante di de Funès, che tra un’esplosione di risate e uno sguardo esasperato incarna il contrasto tra ordine e caos, legge e criminalità.

CODICE DA VINCI – Nel 2006 il Louvre diventa un enigma globale. Con “Il Codice Da Vinci” Ron Howard porta sullo schermo il bestseller di Dan Brown e consegna al mondo un nuovo modo di guardare al museo: non come luogo d’arte, ma come gigantesco puzzle esoterico. Tutto comincia con un omicidio notturno, tra le gallerie vuote del museo. Il curatore, morente, lascia messaggi cifrati vicino alla Gioconda. L’assassino? Un monaco inquietante. Gli investigatori? Tom Hanks e Audrey Tautou.

ARSENIO LUPIN – Il vero protagonista? Il Louvre, naturalmente, con le sue ombre, i suoi codici, e quella Piramide di vetro che da monumento architettonico diventa portale simbolico. Nel 2021 “Lupin” approda su Netflix e conquista milioni di spettatori. Protagonista è Assane Diop, ladro moderno con il carisma del ladro gentiluomo Arsenio Lupin, creato dalla penna dello scrittore Maurice Leblanc.

Obiettivo: rubare una collana di diamanti appartenuta a Maria Antonietta, custodita nel cuore del Louvre. Non per denaro, ma per vendetta. Il colpo è un capolavoro coreografico: inseguimenti, travestimenti, hackeraggi e…una Ferrari rossa che si schianta nella Piramide. Un’esplosione di stile, ritmo e ironia.

ISPETTORE CLOUSEAU – Anche l’ispettore Clouseau, personaggio immaginario della serie cinematografica della “Pantera Rosa”, dove venne interpretato dall’attore Peter Sellers, diretto dal regista del film Blake Edwards, ha fatto capolino al Louvre. Nel 2017 è il film “Mistero al Louvre” della regista Léa Fazer a giocare la carta del furto aristocratico. Protagonista è Mercure, ladra elegante e spietata, decisa a mettere le mani su una parure di gioielli imperiali.

GALLERIA DI APOLLO – Ma dietro il colpo, si nasconde una verità molto più grande. Indagini, cospirazioni, segreti di Stato: il Louvre come crocevia di potere e inganni. Un classico, ma con gusto retrò. Ed eccoci tornati alla realtà, che ancora una volta supera l’immaginazione. Una banda si introduce nel Louvre con precisione chirurgica, sfonda una finestra, apre una teca blindata nella Galleria di Apollo e ruba oggetti appartenuti a Napoleone III. 


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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