Skip to main content

Manovra: la bozza in 137 articoli. Dall’Irpef alla rottamazione. Poi straordinari, casa fuori dall’Isee, affitti brevi

Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti (Foto d’archivio)

ROMA – E’ di 137 articoli la prima bozza della legge di Bilancio, attesa in Parlamento la prossima settimana. Confermate tutte le principali misure annunciate in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, dal taglio dell’aliquota intermedia dell’Irpef (dal 35% al 33%) alla nuova rottamazione delle cartelle. Compare la revisione al rialzo della tassa sui paperoni, la spending review per i ministeri e un pacchetto di misure per la famiglia e il contributo per banche e assicurazioni. 

STRAORDINARI – Detassazione di straordinari, festivi e lavoro notturno per tutto il 2026 per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro: lo prevede la bozza della legge di Bilancio attesa in Parlamento la prossima settimana. Su queste voci (“maggiorazioni e indennità” anche se si lavora nel riposo settimanale, o per le “indennità di turno”) sarà applicata una flat tax al 15% che sostituisce non solo l’imposizione Irpef ma anche “addizionali regionali e comunali”. La manovra prevede anche un tetto a massimo 1500 euro per lo sconto sulle tasse di cui potrà godere ciascun lavoratore. Riguarda i dipendenti privati a eccezione delle strutture turistico-alberghiere per le quali è previsto un intervento ad hoc.

CASA FUORI DALL’ISEE – Sale a 91.500 euro (dagli attuali 52.500) la soglia per l’esclusione della prima casa dall’Isee per l’accesso alle prestazioni assistenziali come l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro. La soglia è inoltre “incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo”. Vengono inoltre rideterminate le maggiorazioni previste in base al numero di componenti del nucleo famigliare: 0,1 per nuclei familiari con due figli, 0,25 in caso di tre figli, 0,40 in caso di quattro figli e 0,55 in caso di almeno cinque figli. Attualmente è 0,2 per nuclei con tre figli, 0,35 con 4 figli, 0,5 con almeno 5 figli.

AFFITTI BREVI – Sale al 26% la tassazione sugli affitti brevi, sia per i privati, sia per chi esercita attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici. Lo prevede la bozza della legge di bilancio. La norma sopprime la riduzione – introdotta lo scorso anno – della cedolare secca al 21% per uno degli immobili: la cedolare secca resta quindi al 26%. Sale inoltre dal 21% al 26% l’aliquota per chi esercita attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici.

5 X MILLE – Sale dal 2026 il tetto del cinque per mille, la quota dell’Irpef che, su indicazione dei contribuenti, lo Stato destina agli enti del Terzo settore. Lo si legge in una bozza della legge di bilancio. Il tetto, che attualmente è fissato in 525 milioni di euro, sale a “610 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026”.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo