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Escursionista morto in Valtellina: recuperato il cadavere, è un 51enne toscano

VAL MASINO (SONDRIO) – Il cadavere dell’escursionista ritrovato nella giornata di ieri, 19 ottobre 2025, in alta montagna, nel comune in Val Masino (Sondrio) è stato recuperato stamattina, 20 ottobre. Si tratta di un escursionista toscano di 51 anni.

A levarsi in volo oggi è stato l’elicottero del 118 decollato dall’aviosuperficie di Caiolo che ha approfittato di un momento di apertura del cielo e ha raggiunto il corpo dell’uomo mantenendosi a quota elevata. L’escursionista, residente probabilmente a Piombino (Livorno), segnalato privo di vita domenica mattina nella zona del Passo del Barbacan, a 2.400 metri di quota, era a terra, in un’area impervia. L’uomo è stato quindi recuperato e ricomposto in obitorio a Sondrio, a disposizione della Procura. Da quanto si è appreso, si trovava sul posto da 8-10 giorni, in una zona defilata rispetto al sentiero Roma, ma non riporta i segni della caduta e potrebbe anche aver avuto un malore.

Non risultano denunce di scomparsa e all’identità i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio sono arrrivati attraverso i suoi documenti. L’auto dell’escursionista è stata trovata parcheggiata in località Bagni di Masino.

AGGIORNAMENTO DELLE 19.12

La vittima si chiamava Andrea Galassi, 51enne di Capoliveri. L’uomo, appassionato di fotografia e cammini, avrebbe lasciato l’Isola Elba il 20 settembre scorso per raggiungere la Valtellina.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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