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Fiorentina all’inferno e ritorno: sotto di 2 gol pareggia con due rigori (2-2). Dodò si mangia la vittoria. Tifosi arrabbiati. Pagelle

Albert Gudmundsson, autore del primo rigore sul Bologna (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Fischi e sospiri di sollievo. Ci poteva stare la vittoria clamorosa al ’99’, se Dodò avesse mandato dentro un pallone che invece è finito sull’esterno della rete. Vittoria forse non meritata per quel che c’era stato prima ma sarebbero stati tre punti benedetti. Raffaello Paloscia, da lassù, non ha voluto vincitori nè vinti in questo Fiorentina-Bologna? Intendiamoci: non è da buttare, classifica alla mano, nemmeno questo punto arrivato con due rigori dopo che il Bologna stava vincendo due a zero. E sembrava addirittura andato sul tre a zero: dopo le reti segnate nel primo tempo da Castro e nella ripresa da Cambiaghi, era andato in gol anche Dallinga. Il Var ha annullato per fuorigioco di Orsolini. Quindi arriva il primo rigore per la Fiorentina: segna Gudmundsson. E il Bologna resta in dieci: espulso Holm per doppia ammonizione. I viola ne approfittano. Kean prova una girata al volo e trova il braccio alzato di Bernardeschi: nuovo rigore e lo stesso Moise segna dal dischetto. Alla fine il punto è utile per salire a quota 4 in classifica, lasciando solo il Genoa in fondo. Ma non si può giocare così.

TIFOSI ARRABBIATI –  A fine partita la tifoseria organizzata viola ha contestato la squadra e l’allenatore. “Vogliamo gente che lotta”, “Se andiamo in B vi facciamo…”. Questi e altri cori, alcuni contro il direttore sportivo Daniele Pradè, hanno accompagnato i calciatori viola quando si sono recati sotto il settore curva Ferrovia dove sono stati trasferiti i tifosi della Fiesole.

BERNARDESCHI – Federico Bernardeschi, attaccato da cori feroci, letteralmente ha dato “una mano” alla Fiorentina. Rigore salvifico. Ma non ci siamo: non c ‘è difesa, non c’è squadra, non c’è, forse, nemmeno l’allenatore. O meglio: visto com’è andata, Pioli deve trovare in tre giorni il modo di dare un gioco e mordente ai suoi giocatori. A Milano contro l’Inter sarà durissima. E la Fiorentina del primo tempo rischia di non andare da nessuna parte. Vi rimando alle pagelle per le prove dei giocatori. Pochi si salvano. I fischi sono stati meritati. Occorre una svolta in pochi giorni. Altrimenti Pioli rischia molto. Vi lascio alla cronaca, stavolta da vivere minuto per minuto.

PALOSCIA – L’omaggio del Franchi per Raffaello Paloscia, con foto sul grande display del Franchi per il giornalista che ha raccontato i due scudetti e le coppe della Fiorentina. Applausi anche dai tifosi del Bologna perchè Raffaello, nonostante il legame indissolubile alla maglia viola, era anche tifoso rossoblù. Spinti dalla Fiesole traslocata in Ferrovia i giocatori viola: “Fiorentina non sarai mai sola!”. Conferme per Pioli: c’è Fagioli in mezzo al campo insieme a Nicolussi e Mandragora. Pioli va avanti sulla strada del doppio play e sacrifica Fazzini che parte dalla panchina. Gudmundsson agisce alle spalle di Kean. Nel Bologna, Bernardeschi che va in panchina. Sugli esterni Orsolini e Cambiaghi. Davanti Castro.

FUORIGIOCO – Pronti via. Il Bologna parte meglio. Ottiene subito un angolo. Gioco fermo per un problema a Fabbian, rimasto contuso dopo uno scontro con Mandragora. All’8′ Kean scatta e si trova a tu per tu con Skorupski, la manda fuori. Ma era in fuorigioco sul colpo di testa di Gudmundsson che lo aveva lanciato.

DE GEA – Al 14′ l’arbitro fischia un fallo di mano a Gudmundsson in proiezione offensiva. Fallo di mano inesistente. Tre minuti dopo tiro di Miranda da fuori area: De Gea deve alzare il pallone sopra la traversa. al 19′ il Bologna che chiede un rigore per un fallo di mano di Dodo durante la corsa. Per arbitro e Var non c’è niente.

CASTRO – Al 23′ primo coro del Franchi contro Bernardeschi. Mam è un presagio buono per il Bologna: che al 26′ segna: la difesa viola è confusa Pablo Marì tocca male, la palla arriva a Castro che la spedisce sotto l’incrocio. La Fiorentina lamenta un fallo su De Gea, che però non pare decisivo. Però va tutto male per la Viola.

RANIERI – Scrivo questa riflessione, alzo gli occhi e mi rendo conto di aver sbagliato: non male, malissimo. Al 30′ Ranieri si mangia il gol dell’uno a uno. Pazzesco! Angolo da sinistra, sponda di Mandragora e Ranieri da due passi non trova la porta. Due ammoniti: Gosens e Freuler. Al 40′ punizione di Mandragora, Skorupski salva. E Dodò non riesce a tirare in porta sulla ribattuta.

VAR I – In avvio di ripresa non vedo cambi. Pioli mi preoccupa. Ma si apre una speranza per la Fiorentina quando, in seguito a una palla buona di Kean in area, l’arbitro concede un rigore alla Fiorentina. Forse per il fallo di mano di un difensore dietro Skorupski. Il Var richiama La Penna: che va al monitor, torna e annuncia che… non c’è nulla. E’ il 4′.

CAMBIAGHI – Da possibile pareggio al baratro: al 7′ il Bologna raddoppia. Difesa viola in grave stato confusionale. Cambiaghi avvia l’azione, scambia con Orsolini, riprende la palla conclude su assist di Holm con un tiro da centro area che batte De Gea. Zero a due. Per la Fiorentina è notte fonda.

VAR II – Arrivano i cambi, ma forse è tardi. Escono Gosens, Fagioli e Mandragora. Entrano Fortini, Dzeko e Ndour. Quindi giallo per Gudmundsson. Al 14′ Kean scocca un tiro centrale, Skorupski para, ma Moise era partito da posizione di fuorigioco. Cambia il Bologna: fuori Cambiaghi e Castro, entrano Rowe e Dallinga. Pioli toglie Nicolussi Caviglia per Sabiri. La Fiorentina rischia di precipitare nel baratro al 22′: proprio il neo entrato, Dallinga, segna, ma il Var interviene ancora e il gol viene annullato per fuorigioco di Orsolini.

GUDMUNDSSON – Il Franchi contesta, alcuni spettatori se ne vanno. Ma nel momento più buio pare accendersi una luce: cross di Dodo, braccio largo di Ferguson. Stavolta è netto. Gudmundsson prende il pallone e va sul dischetto. Sguardo rassicurante: tranquilli, sembra dire ai compagni. Skorupski intuisce l’angolo si butta, ma il tiro di Gud è perfetto. Viola di nuovo in partita.

HOLM – Il Bologna cambia: fuori Orsolini e in campo Bernardeschi. Cori contro di lui. Poi esce anche Fabbian per Pobega. La Fiorentina prova a battersi. Il Bologna risponde: Holm commette fallo su Fortini. Era già ammonito e per lui scatta il rosso. Bologna in dieci. Pioli toglie Ranieri per Piccoli. Esce Rowe, arrabbiato, ed entra Casale.

KEAN – Sei minuti di recupero. Il Bologna punta a tenere il pallone lontano, ma la Fiorentina preme. In pieno recupero Kean tenta una rovesciata, Bernardeschi Rigore netto: La Penna non fischia. Check del Var. Sì, è rigore. Batte Kean. Due a due. Incredibile ma vero.

DODO’ – Poi succede di tutto: Lucumi e Dzeko vengono quasi alle mani. Ammoniti entrambi. Poi la Fiorentina potrebbe addirittura vincere. Il recupero diventa di nove minuti e Dodò, quasi allo scadere, si trova davanti la porta del Bologna spalancata. Calcia sull’esterno della rete. Pioli è feroce e prende a calci quel che ha intorno. Vittoria buttata. Forse immeritata ma avrebbe fatto molto comodo. Anche in vista, mercoledì, della partita con l’Inter a San Siro.

Tabellino e pagelle

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6.5; Pongracic 5, Pablo Mari 4.5, Ranieri 5 (40′ st Piccoli sv); Dodò 4.5, Mandragora 5 (8′ st Ndour 6), Nicolussi Caviglia 5.5 (19′ st Sabiri 6), Fagioli 5 (8′ st Dzeko 5.5), Gosens 5 (8′ st Fortini 6); Kean 6.5, Gudmundsson 6.Allenatore: Pioli 5.5

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; Holm 5, Heggem 6, Lucumi 6.5, Miranda 6; Ferguson 6.5, Frauler 6.5; Orsolini 6.5 (31′ st Bernardeschi 4.5), Fabbian 6.5 (31′ st Pobega sv), Cambiaghi 7 (19′ st Rowe 5.5, 41′ st Casale sv); Castro 7 (19′ st Dallinga 6).Allenatore: Niccolini (al posto dell’indisponibile Italiano) 5.5.

Arbitro: La Penna di Roma 5,5.

Espulsi: Holm, al 38′ st, per doppia ammonizione.

Ammoniti: Gosens, Freuler, Rowe, Dzeko, Lukumì

Marcatori: 25′ pt Castro; 7′ st Cambiaghi, 28′ st Gudmundsson (rig.), 51′ st Kean (rig.).

Spettatori: 20.000


Sandro Bennucci

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