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Fiorentina: battere il Bologna (oggi, ore 18) è un obbligo. Pioli vuol ripetere Vienna. Formazioni

Albert Gudmundsson (Foto ACF Fiorentina)

FIRENZE – Non è chiaro se la formazioni della Fiorentina vincitrice a Vienna sia stata obbligata dagli infortuni e dalla forma di alcuni calciatori o dalle convinzioni di pioli. Fatto sta che l’allenatore sta pensando a riproporre alcuni protagonisti della vittoria in Conference. Perchè contro il Bologna (oggi, ore 18, diretta su Dazn e Sky) la squadra viola deve vincere. Senza discussioni. Basta guardare la classifica: ultimo posto, con 3 punti, insieme al Pisa. Pericoloso star lì. Soprattutto non accettabile.

PALOSCIA – Dovrei continuare parlando di formazioni e calciatori, ma le mani vanno sui tasti guidati dal dolore che evoca, in me, Fiorentina-Bologna. Era la partita del mio mastro, Raffaello Paloscia, che se n’è andato dopo una vita dedicata al giornalismo sportivo. Grande firma dei due scudetti della Fiorentina sulle pagine de “La Nazione”, grande inviato ai Mondiali (tanti, ma in particolare quelli del 1982 vinti dal suo grande amico Enzo Bearzot), alle Olimpiadi. La sua carriera professionale è stata legata indissolubilmente alla Fiorentina (cominciò seguendo lo squadrone del ’56 di Fulvio Bernardini) ma aveva grande simpatia per il Bologna. Faceva anche il corrispondente di “Stadio” da Firenze e giocava a tennis con due prestigiosi giornalisti bolognesi: Giulio C. Turrini e Adalberto Bortolotti. E vedete, sarà stato un caso, ma quando mi accompagnò a Bologna, nel febbraio 1975, perchè venivo assunto a “Stadio”, c’era Bologna-Fiorentina. Sarei tornato a “La Nazione”, dove avevo cominciato da collaboratore proprio per volontà di Paloscia, tre anni dopo. Chiedo scusa ai lettori, e anche a Raffaello che forse non avrebbe voluto questa digressione, ma dovevo dedicargli, a modo mio, la partita.

KEAN – Una partita, lo sottolineo, che la Fiorentina deve giocare con la grinta che le ho visto a Vienna. In molti dicono: il Bologna non è il Rapid. Verissimo. Però in Austria ho visto una squadra convinta. Come dovrà esserlo oggi al Franchi. Pioli potrà tornare a contare su Robin Gosens e Moise Kean. L’esterno sinistro tedesco, reduce da uno stato febbrile, e l’attaccante azzurro, che si trascina i postumi di un evento distorsivo subito alla caviglia destra quasi due settimane fa, hanno recuperato dai rispettivi problemi e tornano a disposizione di Pioli dopo aver saltato la sfida col Rapid Vienna di ieri in Conference.

DODO’ – Contro il Bologna l’unica assenza certa è al momento quella di Lamptey, operatosi al ginocchio destro a fine settembre, con una Fiorentina che punterà sul doppio attaccante come preannunciato da Pioli. Si dovrebbero rivedere dal 1′ Pongracic, Dodò e Gudmundsson, quest’ultimi due subentrati a Vienna a gara in corso. Personalmente, ritengo che debbano giocare i protagonisti di Vienna: a cominciare da Fortini, Viti, Ndour e Fagioli. Pioli ha già promesso la maglia a Dodò. Speriamo abbia ragione, ma lo vedrei meglio in panchina. Davanti bene Kan e Gudmundsson. Alle loro spalle Fazzini.

BOLOGNA – Con Vincenzo Italiano ancora indisponibile, il tecnico in seconda del Bologna, Daniel Niccolini, ha diramato le convocazioni per la sfida in casa della Fiorentina. Out Jens Odgaard dovrà saltare la partita del Franchi “a causa dei postumi di una contusione al ginocchio sinistro accusata giovedì”. Questa la lista: Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski. Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Vitik, Zortea. Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sulemana. Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Orsolini, Rowe. 

TRE PUNTI – E’ in uno stato di grazie, il Bologna, ma la Fiorentina deve compiere l’impresa di batterlo: e mettere in classifica tre punti indispensabili. Nel Bologna il pericolo si chiama Riccardo Orsolini, diventato il goleador che non ti aspetti: ne suggerii l’acquisto, dopo la cessione di Chiesa. La Fiorentina non capì che sarebbe stato un affare. Un anno dopo fu lui a fare l’offeso per non essere stato considerato una prima scelta. Oggi Orsolini dovrà essere guardato a vista: dalla sua parte vedrei meglio Viti di Ranieri. E mi auguro che Kean sappia fare meglio del goleador rossoblù.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Mari, Ranieri; Dodo, Fagioli, Nicolussi Caviglia, Fazzini, Gosens; Kean, Dzeko. Allenatore: Pioli

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Lucumi, Vitik, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Fabbian, Cambiaghi; Castro Allenatore: Niccolini (Italiano indisponibile)

ARBITRO: La Penna di Roma


Sandro Bennucci

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