Juve su Spalletti, lui apre: “Tutti vorrebbero allenarla”. Palladino resta indietro

TORINO – La Juventus vuole Spalletti, lui apre pubblicamente. All’indomani dell’esonero di Igor Tudor, e alla vigilia della delicata gara casalinga contro l’Udinese – dove in panchina ci sarà il tecnico della Next Gen Massimo Brambilla – è entrata nel vivo la trattativa tra il club bianconero e l’ex ct della nazionale, desideroso di riscattare l’amara avventura in azzurro.
Il direttore generale Damien Comolli ha incontrato il tecnico toscano, il profilo più gradito all’interno delle mura della Continassa: di fronte alla formula di un contratto fino a giugno con rinnovo automatico in caso di qualificazione in Champions League c’è stata un’apertura da parte dell’allenatore di Certaldo, con cui manca però l’accordo economico. In ogni caso i vertici torinesi hanno fretta di chiudere la ricerca della nuova guida tecnica, considerando che la Juve tornerà in campo già sabato sera in campionato contro la Cremonese ed è attesa da impegni ogni tre giorni tra Serie A e Champions League.
Ecco perché in giornata c’è stato anche un contatto tra il direttore tecnico François Modesto e Raffaele Palladino: i due hanno lavorato insieme ai tempi del Monza, Palladino è attualmente svincolato dopo l’esperienza a Firenze e verrebbe ‘di corsa’ a Torino, dove è cresciuto calcisticamente e ha giocato per due stagioni.
Spalletti resta però il candidato numero uno per tentare di raddrizzare l’annata storta dei bianconeri, attardati in classifica in campionato e attualmente fuori anche dalla zona playoff di Champions League. E lui stesso, parlando a Milano a margine della presentazione di uno spot di Amaro Montenegro che lo vede recitare al fianco di Francesco Totti, ha speso parole al miele per la Vecchia Signora, confermando il feeling reciproco. “E’ un grande club con una grande storia. Secondo me tutti la allenerebbero volentieri, potrebbe essere la fortuna di qualsiasi allenatore”, ha ammesso l’ex tecnico di Inter, Roma e Napoli, che ha voluto menzionare anche Tudor.
“Per quello che l’ho conosciuto mi è sembrata una persona seria, un uomo fatto di valori. Mi ha sempre dato l’impressione di una persona di sostanza, che va dritta al cuore – ha proseguito – Sicuramente sarà fortunato quello che lo sostituirà, e mi spiace per quello che sta subendo, perché troverà una squadra allenata che saprà fare del bene ai propri tifosi”.
Di certo, da parte di Spalletti, c’è “voglia di rimettere a posto quello che mi è successo ultimamente” dopo la grande delusione in Nazionale e “si aspetta con serenità quello che ti passa davanti”. Qualcosa che in questo momento assomiglia parecchio a un treno bianco e nero con destinazione Torino.
