Sinner batte Bergs a Parigi, vola agli ottavi e cerca di riprendersi il primo posto al mondo. Dopo l’uscita di scena di Alcaraz

PARIGI – Alcaraz si è arreso al primo turno, lasciano a Sinner un’autostrada aperta non solo per vincere a Parigi l’ultimo Master 1000 della stagione, ma anche per riprendersi il primo posto nella classifica mondiale. E Jannik, consapevole della possibilità, non inciampa al primo ostacolo: supera in due set (6-4, 6-2) il belga Zizou Bergs approdando agli ottavi.
Sinner non ha mostrato alcun calo, non lasciando mai la chance al belga di entrare in partita e scalfire l’andamento di un match a senso unico. Il terzo game consecutivo mantenuto con autorità da Bergs ha ritardato solo di pochi minuti l’epilogo di un primo set che Sinner si è aggiudicato concedendo nel parziale ben due quindici al suo rivale.
Sono stati cinque in totale i punti concessi da Sinner al servizio: 72% la percentuale di prime palle in campo dell’azzurro con l’83% di punti ricavati cui va ad aggiungersi il 48% di punti messi a segno sulla seconda palla del belga che ha perso subito al primo game il servizio spianando la strada all’azzurro.
Sinner è sembrato prendere nella prima frazione le misure più alla superficie quanto al suo rivale di giornata. Finché ha potuto, finché il servizio ha continuato a sostenerlo, Bergs ha opposto quel che aveva a sua disposizione per contrastarne il gioco.
Ma lo scarto tra i due contendenti in termini di peso, talento e caratura alla fine non è tardato a manifestarsi ed è valso a Sinner la 22ma vittoria consecutiva sul cemento. Ora agli ottavi se la vedrà con l’argentino Francisco Cerundolo ((3-2 per l’italiano il bilancio nei precedenti).Nella seconda frazione altro break sul belga che ha ceduto anche il quinto game e gara in ghiacciaia sempre in pieno controllo.”Sono molto contento di come ho giocato e soprattutto di come ho servito. Ho iniziato bene il torneo, adesso cercherò di fare un passo in avanti”, ha dichiarato l’azzurro che pi si è soffermato sul campo che ha messo in difficoltà i big. “Questo è un campo davvero unico, per me è difficile fare paragoni visto che l’anno scorso non c’ero: è molto particolare. Le palle sono grandi e lente: si fa fatica a trovare il giusto ritmo. I colpi di inizio gioco, come la risposta, che è andata bene, sono sempre fondamentali. Vedremo domani, avrò altri feedback”, ha aggiunto. Solido al servizio ed efficace dal fondo, Jannik è pronto per la grande scalata per rimettersi sulla vetta più alta.
