Fiorentina a Magonza (18,45) per ricominciare a vincere. Galloppa in panchina, ma arriva Vanoli. Formazioni

MAGONZA (GERMANIA) – Cercherà di ripartire, la Fiorentina, vincendo a Magonza (stasera, 18,45) in Conference. Anche i tedeschi sono ultimi in classifica: hanno 5 punti come l’Haidenheim. Daniele Galloppa è l’uomo scelto, solo al momento, per sostituire Stefano Pioli. Ma il nuovo allenatore è già pronto: Paolo Vanoli, profilo medio basso, pretese allo stesso livello. L’impressione è che l’uscita di scena di Daniele Pradè in realtà si stia rivelando come un’operazione gattopardesca: i suoi uomini restano e comandano. Roberto Goretti diventa direttore sportivo e chiama, ormai sembra fatta, Vanoli.
In una situazione cos’ difficile, una società che si chiama Fiorentina avrebbe dovuto avere un moto d’orgoglio: e prendere un allenatore-manager come Roberto Mancini. Troppo costoso? In sei anni la gestione Commisso si è distinta per operazioni “alla meno”, con figure di allenatori e giocatori (a parte qualche rarissima eccezione) che hanno reso poco o niente. Ma poi si è visto che il conto è risultato alto: 92 milioni l’ultima campagna acquisti. Allora non avrebbe valso la pena investire su un allenatore di prestigio per tentare il salto di qualità in una situazione semi disperata?
In ogni caso si gioca. Galloppa prova a ripartire da alcuni “suoi ragazzi” della Primavera. Martinelli primo fra tutti, al posto di De Gea. Lui dice: “Credo che la Fiorentina in questi anni abbia dimostrato che in questo percorso in coppa può essere protagonista, un percorso che ci può dare delle soddisfazioni grandi, quindi per noi questa è la partita più importante, poi penseremo a quella di domenica prossima”.
Poi, ancora prudente, aggiunge: “Non si potrà cambiare sicuramente l’atteggiamento perché vuol dire che saremmo dei folli, e sono straconvinto che non lo faranno altrimenti vorrebbe dire che non abbiamo capito il momento che viviamo. Dobbiamo poi stare dentro la partita qualsiasi cosa succeda, sia che si vada in vantaggio, sia che purtroppo, speriamo di no, ci sia un episodio non positivo perché in questi momenti l’episodio ti sposta molto l’umore. Dobbiamo cercare di essere maturi e lucidi, dobbiamo stare sul pezzo, con la bara dritta e sapere che dobbiamo portare a casa questa partita”.
MANDRAGORA – E i giocatori? Rolando Mandragora in conferenza stampa: “Siamo in mezzo alla tempesta, ma dobbiamo reagire al più presto, con umiltà e fame. Dispiace per come è andata con mister Pioli, noi giocatore siamo forse i primi responsabili di questo momento difficile per la Fiorentina”.
“Abbiamo le carte per venirne fuori – ha continuato il centrocampista viola, uno dei veterani della squadra, fresco di prolungamento fino al 2028 – Il rapporto con Pioli è sempre stato buono a livello umano, abbiamo cercato di dare tutto e penso che lo abbia visto, purtroppo non sono arrivati i risultati ed è questo che non ha funzionato. C’è stato un confronto interno nello spogliatoio ma resta fra noi, ci siamo detti le cose in faccia su come uscire da questo momento”.
MAINZ – Ci aspetta una grande partita contro un avversario molto forte, che è in difficoltà nei risultati ma che in coppa sta facendo benissimo quindi saranno molto motivati, esattamente come lo siamo noi. Vogliamo riscattare questo inizio difficile di stagione e quale migliore occasione sfidare una squadra come la Fiorentina e centrare un bel risultato. Sono convinto che abbiamo la capacità di giocarcela alla pari e di far crescere la fiducia in noi stessi e nei nostri tifosi”. Lo ha detto il tecnico Bo Henriksen alla vigilia della gara fra Mainz e Fiorentina, valida per la fase a gironi di Conference League.
“Ho sensazioni positive -ha aggiunto Henriksen-. Contro il Werder Brema abbiamo disputato un’ottima gara, forse la nostra migliore da inizio stagione, anche se il risultato non ci ha premiato. Abbiamo compreso quali siano i principi giusti da seguire e trovato un equilibrio importante. Il lavoro fatto finora è stato intenso e ora abbiamo una strategia chiara per affrontare ciò che ci aspetta”.
Morale? Vediamo che Fiorentina è uscita dalla bufera dopo l’esonero di Pioli. Ma bisogna pensare al Genoa, domenica. Che si è già assestato con De Rossi. L’augurio? Che l’arrivo di Vanoli non si riveli, come dicono in Veneto, “el tacon pejo del buso”. Tradotto per noi: la toppa più brutta del buco. Speriamo di no.
Le probabili formazioni
MAINZ (3-4-3): Zentner; Potulski, Da Costa, Bell; Verarschnig, Sano, Amiri, Mwene; Nebel, Sieb, Nordin. Allenatore: Henriksen
FIORENTINA (4-3-1-2): Martinelli; Fortini, Comuzzo, Viti, Parisi; Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fagioli; Fazzini; Dzeko, Piccoli. Allenatore: Galloppa
ARBITRO: Visser (Belgio)
