I gioielli di Sissi ritrovati in una banca: c’è anche il diamante “fiorentino”, appartenuto ai Medici. Palazzo Vecchio può rivendicarlo?

Erano nel caveau di una banca del Quebec, in Canada, i gioielli degli Asburgo indossati dalla principessa Sissi. C’è anche il ‘Fiorentino’, il leggendario diamante giallo da oltre 137 carati. La pietra, considerata una delle più belle mai giunte in Europa dall’Asia, era appartenuta alla famiglia dei Medici prima di finire in casa Asburgo, nelle mani di Maria Teresa d’Austria, grande avversaria di Federico di Prussia.
Il viaggio compiuto dai gioielli racconta tanto del secolo scorso: all’inizio del novembre 1918 quando l’allora imperatore Carlo I capì che il suo potere era arrivato al capolinea, furono trasferiti in Svizzera. Ma le tracce del tesoro e del Fiorentino si persero nel 1921, anno in cui fallì il tentativo di Carlo I di tornare al potere, almeno in Ungheria e si vociferò che avesse impegnato proprio i gioielli per ottenere il denaro necessario all’impresa. Negli anni Trenta, la decisa opposizione al nazismo mise gli Asburgo nel mirino di Hitler e impose una nuova fuga, prima in Francia, poi in Spagna e, infine, in Canada.
Ed è qui che i gioielli sono stati conservati fino ad oggi, 7 novembre 2025, e alcune foto sono finite sul New York Times, che ha pubblicato anche un attestato di autenticità, firmato da Christoph Koechert, la cui famiglia ha servito gli Asburgo come gioiellieri di corte.
Per volere dell’ex imperatrice Zita di Borbone-Parma, nata in Italia e moglie di Carlo, il segreto sui gioielli doveva restare tale per almeno cento anni dopo la morte di suo marito. Dunque, nel 2022. E il settimanale tedesco Spiegel ha parlato proprio con il nipote dell’ultimo imperatore, Karl Habsburg, in passato anche europarlamentare, che ha confermato la storia, precisando che lui stesso ne è venuto a conoscenza solo di recente, vale a dire tre anni fa, quando due cugini lo avrebbero informato di dove fossero custoditi i preziosi.
Ora i gioielli, tra i quali mancherebbe però all’appello la famosa corona di Sissi, potrebbero essere esposti in una mostra, inizialmente in Canada, proprio per ringraziare il Paese per aver aiutato decenni fa la famiglia. Ma si apre anche la questione di una possibile rivalsa di Vienna sui gioielli, visto che il patrimonio degli Asburgo fu avocato dall’allora Repubblica d’Austria. Diversi esperti si dicono comunque certi che il tesoro vada considerato come una proprietà privata della famiglia. Ma non è da escludere che, almeno per una mostra, debbano rimettersi in viaggio.
E il “fiorentino”? In teoria sarebbe dovuto restare a Firenze, come tutti i beni della famiglia Medici, per volontà di Annamaria Luisa, ultima della dinastia. Lo presero gli Asburgo, aggiungendolo ai gioielli della corona d’Austria. Firenze potrebbe richiederlo, ora che è stato ritrovato?
Percorso difficile, ma chissà. Il testamento di Annamaria Luisa de’ Medici è una pietra miliare. Palazzo Vecchio, magari con l’aiuto del Ministero dei beni culturali, avrebbe la possibilità di far scendere in campo l’Avvocatura dello Stato. I testamenti che hanno fatto la storia non si sbianchettano. Nemmeno dopo secoli.
