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Orso M90: Fugatti indagato per l’abbattimento. Il gip: “Fu ucciso in modo crudele”

TRENTO – Imputazione coatta per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per l’uccisione dell’orso M90. Lo ha deciso il gip di Trento che ha respinto la richiesta di archiviazione formulata dalla procura, accogliendo dunque l’opposizione presentata dalle associazioni animaliste e in particolare da Enpa. Secondo il gip, l’orso “fu ucciso in modo crudele in quanto non fu narcotizzato prima dell’abbattimento nonostante fosse dotato di radiocollare e facilmente rintracciabile”.

L’esemplare fu colpito da due colpi di fucile che non gli provocarono, secondo le indagini, la morte immediata. Nel registro degli indagati figurano anche due funzionari provinciali.

Maurizio Fugatti, si legge in una nota della Provincia, prende atto del provvedimento e conferma di essere pronto a presentarsi dinanzi al giudice per difendere le proprie posizioni. “La decisione di procedere con il decreto di rimozione è stata adottata in un quadro di piena legittimità con l’obiettivo prioritario di tutelare l’incolumità pubblica e garantire la sicurezza del territorio”.

LA NOTA DI ENPA – ”Questa ordinanza segna un momento storico per la tutela della fauna selvatica in Italia. – sottolinea in una nota Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA. “Per troppo tempo, la Pat ha pensato di poter predisporre a piacimento la vita e la morte di orsi e lupi, con leggerezza e senza rispetto per le normative nazionali ed europee. M90 è morto tra atroci sofferenze, senza una vera giustificazione. Oggi, finalmente, qualcuno è chiamato a risponderne” conclude la presidente.



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