Elicottero precipitato: individuato sul versante Aretino, è distrutto

AREZZO – É stato individuato l’elicottero caduto nella giornata di domenica in una zona impervia al confine tra le Marche e la Toscana: il velivolo è distrutto e bruciato. La carcassa è stata individuata dall’elicottero dei vigili del fuoco in una zona boscosa nei pressi del lago di Montedoglio, in provincia di Arezzo.
I soccorritori non hanno ancora raggiunto il mezzo. Non c’è traccia dei corpi delle due persone che erano a bordo, Mario Paglicci e Fulvio Casini, che con tutta probabilità sono al suo interno. I Vigili del fuoco dopo averlo avvistato dall’alto si sono vericellati per raggiungerlo. Le analisi sono in corso. L’area non è raggiungibile con i mezzi se non a piedi.
AGGIORNAMENTO DELLE 12,08
A bordo dell’elicottero, come detto, viaggiavano Mario Paglicci, 77 anni, imprenditore aretino e fondatore di Gimar, azienda che opera nel mondo della gioielleria orafa e Fulvio Casini di 67, originario di Sinalunga, in provincia di Siena. Avevano la comune passione del volo ed erano considerati piloti esperti.
Amici da sempre, erano partiti ieri dall’aeroporto ‘Giovanni Nicelli’, dal Lido di Venezia, a bordo di un Augusta Westland 109, con destinazione l’aviosuperficie ‘Serristori’ di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo.
Dopo l’allarme, arrivato ieri, 9 novembre 2025, intorno alle 17, e una notte di ricerche, il velivolo e’ stato ritrovato questa mattina sull’Alpe della Luna, un’area boscata particolarmente impervia, difficilmente raggiungibile anche a piedi situata nel territorio della provincia di Arezzo, al confine tra Marche e Umbria.
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha avviato un’inchiesta di sicurezza sull’incidente occorso all’AW109S marche di registrazione I-CLMH.
Lo comunica la stessa Anvs, precisando di essere in contatto con gli enti preposti alla ricerca e soccorso e di aver disposto l’invio, nella zona dell’incidente, di un proprio team investigativo per la raccolta di evidenze utili all’indagine.
