Prato, tentato omicidio tassista: due arresti, sequestrati 9 chili di droga e armi

PRATO – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato ha disposto la custodia cautelare in carcere per un cittadino cinese di 35 anni, ritenuto uno degli esecutori del tentato omicidio e della rapina a mano armata avvenuti nella notte tra il 17 e il 18 aprile 2025 ai danni di una connazionale che esercitava abusivamente l’attività di tassista. In carcere anche un secondo cittadino cinese di 39 anni, per il possesso di circa nove chilogrammi di droga e armi, scoperti durante le perquisizioni eseguite contestualmente al fermo del 35enne.
L’operazione, condotta dalla Squadra mobile della questura di Prato, ha ricostruito la brutale aggressione subita dalla donna, aggredita con un cavo elettrico, picchiata e colpita da un proiettile al volto, salvata solo dall’intervento casuale di una pattuglia dei carabinieri. Le indagini hanno evidenziato che il 35enne si stava preparando a lasciare il Paese, circostanza che ha determinato il fermo da parte della polizia. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti – tra cui anfetamina, ecstasy, Mdma, oppiacei e hashish – e numerose armi, alcune già pronte all’uso e altre in fase di modifica. Gli inquirenti precisano che il procedimento è ancora in fase preliminare e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nelle successive fasi processuali.
La Procura ha sottolineato l’importanza della collaborazione della vittima e dell’intenso lavoro investigativo, che ha incluso intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici e riscontri tecnico-scientifici, compresa la prova del Dna, determinante per il fermo del principale sospettato. L’inchiesta prosegue, con ulteriori approfondimenti sull’eventuale coinvolgimento del secondo arrestato nel tentato omicidio.
