Aeroporto di Firenze: nuova pista, arrivato il decreto. Soddisfatti Giani e Funaro. Pronti alla battaglia M5S e comune di Sesto

FIRENZE – Emesso dal ministero dell’Ambiente il decreto di Via (Valutazione di impatto ambientale) relativo al progetto di nuova pista dell’aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ di Firenze. E’ quanto appreso da Toscana Aeroporti spa, la società che gestisce lo scalo fiorentino e quello di Pisa. Il decreto, a cui partecipa anche il ministero della Cultura, conferma in buona sostanza il progetto per la nuova pista a fianco del raccordo autostradale che andrà a sostituire l’attuale in direzione di Monte Morello e con sorvolo di Peretola e degli altri quartieri alla periferia nord ovest di Firenze. I lavori dovrebbero essere avviati a settembre 2026. Ma non mancheranno ricorsi e tentativi di sbarrare la strada ai cantieri.
Toscana Aeroporti, si legge in una nota, “accoglie con soddisfazione la pubblicazione del decreto Via-Vas, atto propedeutico all’avvio della Conferenza dei Servizi per l’autorizzazione alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze. Secondo quanto riporta Ta, il parere della Commissione Via “le misure preventive, mitigative e compensative descritte dal Proponente sono complessivamente efficaci ed efficienti per adeguati contenimenti e riduzioni degli effetti generati dal Masterplan”. Il provvedimento “testimonia il significativo lavoro svolto dalla Società, insieme a Enac e con il supporto di tutte le istituzioni competenti, e rappresenta un passaggio fondamentale verso uno sviluppo armonico dello scalo e rispettoso dell’ambiente. Confidiamo ora nel celere completamento dei successivi passaggi autorizzativi”.
Sul piano politico si dichiarano soddisfatti il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e la sindaca di Firenze, Sara Funaro. Ancora arroccati sul fronte del no il Comune di Sesto Fiorentino, con il sindaco Lorenzo Falchi, e il M5S, che fa parte del Campo largo in Regione ma è su posizioni diametralmente opposte a quelle del presidente Giani.
TOMASI – Alessandro Tomasi, già candidato alla presidenza della Regione Toscana per il Centrodestra ha dichiarato:
“E’ successo sulla nuova pista di Peretola, dopo il decreto ministeriale pubblicato ieri per il progetto dell’aeroporto di Firenze. Succederà su molte altre questioni centrali per la vita dei toscani. Il campo largo – operazione calata dall’alto, esperimento che privilegia le poltrone ai temi – è già diviso.
Non si divide sulle nomine politiche, come quelle degli assessori. La cosa grave è che si divide sulle opere strategiche per la Toscana, che toccano la vita di tutti noi.
E lo fa a soli due giorni dal primo consiglio regionale.
Sui rifiuti succederà lo stesso: la nostra Regione continuerà a pagare a caro prezzo lo smaltimento dei rifiuti, a esportare fuori l’immondizia a costi elevati e a non essere autosufficiente. Succederà sulle infrastrutture prioritarie, con una maggioranza che non potrà far convivere il fronte del no a tutto, con quello del sì e dello sviluppo.
Quando si fanno i patti a tavolino, prima o poi succede quello che sta accadendo ora sull’aeroporto di Firenze.”
