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Italia alla ricerca della goleada in Moldova. Sperando che l’Estonia faccia il miracolo a Oslo. Formazioni

Scamacca guida l’attacco azzurro in Moldova

CHISINAU (MOLDOVA) –  Bisogna segnare tanti gol alla Moldova (stasera, alle 20,45, diretta su Rai1) e sperare che l’Estonia vinca di goleada a Oslo contro Haaland e compagni. Impossibile? A qualcosa occorre attaccarsi. Servirà vincere le prossime due sfide, partendo da quella a Chisinau contro la Moldova, ma soprattutto che l’Estonia in terra norvegese rallenti il treno lanciatissimo su cui viaggiano Haaland e soci a suon di gol fin dalla prima giornata di qualificazione.

Solo così la sfida di domenica a San Siro avrebbe un senso, quello che ci si augurava fin dallo scorso giugno la Nazionale quando, incassato quel doloroso 3-0, si meditò in casa Azzurri la vendetta. Il ct Gattuso è però tipo che non sembra credere troppo in ribaltoni e chissà se tenderà davvero un’orecchio alla radiolina. A verdetto raggiunto (la Norvegia giocherà nel pomeriggio) guiderà in serata gli azzurri verso una vittoria necessaria soprattutto per tenere aperto il ventaglio dell’ottimismo, portare a cinque e vittorie consecutive della sua gestione e avvicinarsi al match contro la Norvegia con il giusto spirito.

Nella nuova Italia di Ringhio è arrivata l’ora di Gianluca Scamacca, che è senza maglia azzurra dalla incrocio con la Svizzera agli Europei 2024, ovvero il punto di basso e triste della gestione Spalletti. Si andrà a caccia di gol con Orsolini e Zaccagni e Raspadori numero 9 al posto di Retegui che invece scatterà con ogni probabilità dalla panchina. La Norvegia alla Moldova, un mese fa, ne fece 11 di reti, l’Italia che storicamente non è mai stata bulimica, non arriverà a tanto ma è necessario vincere senza soffrire troppo, nonostante il secondo posto nel girone sia praticamente blindato.

L’obiettivo di questa due sfide è semplice e più che la classifica riguarda l’anima: restare in piedi fino all’ultimo davanti ai norvegesi per lasciare un bel ricordo e preparare al meglio i quattro mesi che separano dai playoff del prossimo marzo. A meno che non arriva il ‘miracolo’ di Oslo. Ma questa è un’altra storia. “Già ai nostri tempi, partite facili non ce n’erano. Già con Lippi in panchina, ma ne parlavo anche con Gigi (Buffon, ndr), quando vinsero 3-1 con Sacchi in panchina.

Bisogna avere rispetto, perché tutti hanno in testa l’11-1 di un paio di mesi fa in Norvegia, ma questa Moldova non è l’11-1, non sono degli scappati di casa. È di più, sappiamo quello che è successo a Reggio Emilia, bisogna sudare e far fatica. Ci vuole grande impegno, grande rispetto per l’avversario e dobbiamo sudare”, ha sottolineato il ct che tiene a ringraziare il gruppo per al disponibilità nonostante qualche acciacco di troppo e una doppia sfida che sulla carta ha poco da dire: “Confermo che ci saranno tanti cambiamenti, ma senza nessun problema e nessuna paura. Ho grande fiducia nei miei ragazzi, si meritano tutti una serata come questa. Un ringraziamento al gruppo perché pensavo potessero succedere determinate cose. Devo ringraziarli per come hanno vissuto questi primissimi giorni e per me è tantissima roba. Il treno è partito e sta andando. Contro la Moldova mi aspetto che continuiamo a crescere fortemente in quello che stiamo facendo”, ha aggiunto il ct. Ringhio dunque vuole vedere una squadra in crescita, che tenga bene bene il campo, che soffra e sappia fare bene.

Il resto è già noto. Senza rimpianti. “Vincere aiuta a vincere, però è normale che dobbiamo capire bene quali sono i criteri – ha sottolineato ‘Ringhio’ -. Vedere il girone sudamericano che sono 10 squadre, 6 vanno dirette, la settima fa lo spareggio con una dell’Oceania, ecco la delusione è quella là. Sicuramente bisogna rivedere qualcosa. Ora però la mia testa è alla Moldova”. Poi si vedrà.

Le probabili formazioni

MOLDOVA (5-3-2): Avram; Bors, Baboglo, Craciun, Platica, Reabciuk; Ionita, Caimacov, Rata; Postolachi, Nicolaescu. Commissario tecnico: Popescu

ITALIA (4-4-2): Vicario; Di Lorenzo, Gabbia, Mancini, Cambiaso; Orsolini, Cristante, Tonali, Zaccagni; Raspadori, Scamacca. Commissario tecnico: Gattuso

ARBITRO: Balakin (Ucraina)


Sandro Bennucci

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