Fiorentina, Edoardo Bove in Senato: legge su primo soccorso. “Onore e imbarazzo”

ROMA – Un disegno di legge sul primo soccorso che porta il nome di Edoardo Bove. A quasi un anno dal malore durante Fiorentina-Inter, il 1° dicembre 2024, il calciatore è diventato nome e testimonial della “Legge Bove sul primo soccorso”, presentata dai senatori Lombardo e Calenda.
Un provvedimento per far sì che tutti sappiano cosa fare nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. Il disegno di legge è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, della senatrice Simona Malpezzi e di alcuni tra i principali attori del mondo del primo soccorso, come Mirko Damasco (Salvagente Italia) e Andrea Scapigliati (IRC) oltre che Edoardo Bove.
”È un anno che piango…ma ora sono contento, queste sono lacrime per una cosa bella”, ha detto commosso il giocatore durante la presentazione. ”Grazie a tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo percorso. E’ un lavoro collettivo fatto per dare una risposta. Ogni anno 65mila persone perdono la vita una ogni 7 minuti in Italia muore per arresto cardiaco. Crediamo sia fondamentale costruire una comunità di soccorritori, unica leva che può salvare la vita delle persone. Dentro il disegno di legge che già vedeva misure facoltative nella scuola, questa legge le rende obbligatoria. Un defibrillatore automatico ha iva al 22% ma deve essere considerato come i salvavita con iva al 5%. Grazie ad Edoardo quello che è successo a lui messaggio di speranza. Penso sia bello quando la politica fa squadra e non solo segna un gol ma fa un assist alla società civile”, ha spiegato il Senatore Marco Lombardo.
”Per me è motivo di grande orgoglio essere qui. L’impegno e la dedizione mostrati mi hanno contagiato e per questo motivo ho deciso di essere un po’ il testimonial di questa legge. Il motivo per cui sono qui oggi è perché parliamo del 1 dicembre, un episodio che è stato il motore di tante cose ma non è il motivo principale. Quell’episodio ha una natura differente, sono un professionista e mi trovavo in un campo di Serie A con misure differenti dal mondo dilettantistico o per strada. In questo periodo ho avuto la fortuna di entrare in contatto con tante associazioni e Fondazioni e ho avuto modo di toccare con mano il dolore che provano i fondatori di questa associazioni che hanno perso qualcuno. Forse non abbiamo fatto il massimo per salvarli. Sono onorato che ci sia il mio nome sulla legge ma anche imbarazzato perché non è nemmeno giusto prendere il merito, perché c’è chi si spende da tempo e lotta per far arrivare informazioni sul primo soccorso e vorrei che fosse la legge di tutti”, ha aggiunto Edoardo Bove.
