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Regione Toscana: Giani ha assegnato le deleghe. Ecco tutti gli incarichi. C’è anche l’assessora al “diritto alla felicità”

La nuova giunta regionale della Toscana: al centro il presidente, Eugenio Giani (Foto Palinko/Firenzepost)

FIRENZE – C’è voluto, come metafora comanda, un triplo taglio cesareo per attribuire le deleghe della Giunta regionale della Toscana per il quinquennio 2025-2030. Con lunghe telefonate anche nella notte di oggi, 20 novembre 2025. Troppi i veti incrociati. Alla fine eccole, le deleghe: Eugenio Giani manterrà le deleghe a bilancio, Toscana diffusa, acqua, energia, protezione civile, personale, sport, politiche per la montagna, rapporti con enti locali, relazioni internazionali, politiche giovanili e geotermia.

Al sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika, vanno i rapporti con il Consiglio regionale e il supporto alle deleghe del presidente.

Alla vicepresidente Mia Diop (Pd) vanno vanno cooperazione internazionale, pace, cultura della legalità e partecipazione. Diop si occuperà inoltre di recupero dei beni sottratti alla mafia, Urp, cittadinanza attiva e cooperative di comunità. 

David Barontini, invece, vanno ambiente, economia circolare, bonifiche, protezione dai cambiamenti climatici, efficienza energetica e comunità energetiche, parchi ed aree protette, prevenzione del rischio sismico, servizio idrico integrato, politiche per il mare.

Filippo Boni sarà il nuovo assessore regionale a infrastrutture, trasporto pubblico, urbanistica e governo del territorio. Si occuperà inoltre di pianificazione, paesaggio, rigenerazione urbana e cartografia.

Ad Alberto Lenzi vanno le deleghe a lavoro e innovazione tecnologica, con competenza su semplificazione amministrativa, coordinamento delle agenzie regionali per il lavoro Arti, connettività per la Toscana diffusa, cybersicurezza, privacy, appalti, attività contrattuali.

Cristina Manetti sarà assessora a cultura, università e parità di genere. Si occuperà inoltre di diritto alla felicità e rapporti con l’Unione Europea. 

Leonardo Marras viene confermato assessore ad economia e turismo, con l’aggiunta della delega all’agricoltura. Tra le sue competenze anche le politiche del credito, il commercio, l’artigianato, l’industria, fiere e mercati, terme, industria alberghiera, cave e miniere.

Monia Monni sarà invece la nuova assessora alla sanità, al diritto alla salute ed alle politiche sociali. 

Alessandra Nardini viene infine confermata assessora ad educazione, istruzione, politiche per la Memoria e diritti Lgbtq+, con l’aggiunta di competenze su accoglienza e immigrazione e diritto alla casa. Si occuperà inoltre di servizi educativi per infanzia, rapporti con le istituzioni scolastiche, Its, associazionismo e rapporti con le organizzazioni sindacali, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica, Toscani all’estero, progetti per la costa.

GIANI – “Stamani abbiamo vissuto una bella riunione di giunta, molto compatti, molto motivati, e l’equilibrio fra le deleghe ha corrisposto alla pluralità di una giunta che si presenta con un forte investimento sui giovani. E’ una giunta che si presenta con caratteristiche di grande operatività rispettando assolutamente la parità di genere per numero di assessori”.

Lo ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, a margine della prima riunione di giunta regionale svoltasi oggi a Firenze. “Devo dire che la giunta che si viene così a comporre è una giunta che è motivata nel lavoro, è rappresentativa di tutte le forze politiche che hanno fatto parte della coalizione nelle quattro liste. Vedo uno spirito e un movimento giusto per dare risposte in termini di servizi, di ideali e di prospettiva all’identità della Toscana a tutti i nostri cittadini, alle toscane e ai toscani”.

PALESTINA –  “In Giunta abbiamo approvato la delibera per il riconoscimento dello Stato di Palestina che quando viene approvata dal Consiglio regionale diventa elemento di attivazione dell’iter parlamentare, naturalmente quella per le modifiche statutarie che riguardano il diritto alla connettivita’ e il diritto alla felicita’ che poi e’ anche oggetto di una delega e poi la proposta di legge sulle strutture organizzative proprio per adeguarci rispetto alle esigenze che abbiamo nel momento”.

FELICITA’ – “Se il diritto alla felicità è previsto – continua Giani – nella Costituzione degli Stati Uniti, ormai gli studi l’hanno acclarato, fu per merito di un toscano, Filippo Mazzei, che fece parte in quanto grande amico del presidente Thomas Jefferson di quel gruppo di studio che la elaborò. Mazzei era nato a Poggio a Caiano, aveva studiato medicina a Santa Maria Nuova ed era diventato personaggio internazionale. Negli Stati Uniti c’e’ per merito di un toscano, non era possibile che non ci fosse nello statuto della Toscana”.


Sandro Bennucci

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