Fiorentina: il gran gol di Mandragora inchioda la Juve sull’1-1. Dopo un primo tempo da incubo. Pagelle

FIRENZE – Può andar bene per l’autostima, il pareggio con la Juve. Purtroppo non cambia una classifica da brividi. Un passo avanti? Sì, ma c’è tantissimo da lavorare. E da soffrire. Fiorentina da incubo nel primo tempo, infilata proprio nel finale da un gran diagonale di Kostic. Trasformata nella ripresa, forse dalle urla di Vanoli negli spogliatoi. Il pareggio arriva quasi subitto, al 3′: eurogol di Mandragora con “staffilata” come di diceva una volta, imprendibile per Di Gregorio che resterà confuso, da quella sberla che nemmeno ha visto, per tutta la ripresa. La Juventus ha cercato di vincere in ogni modo, soprattutto nel finale di partita, la Fiorentina h stretto i denti e ha saputo resistere. Vanoli qualcosa pare abbia fatto. Però serve tanto di più.
DODO’ – Aver lasciato negli spogliatoi un Dodò irriconoscibile, almeno rispetto all’anno scorso, l’allenatore ha dato alla squadra una fisionomia diversa. Anche Fagioli regista sembra più a suo agio senza Dodò al fianco, che si confonde e non aiuta. E devo elogiare anche un Mandragora “operaio” e bomber. Il suo gol ha cambiato una serata che poteva essere disastrosa per la Fiorentina, ma anche i suoi interventi in copertura hanno aiutato. La difesa? In grande affanno nel primo tempo. Pablo Marì si è fatto scappare Vlahovic che, dopo tanto calpestìo sullapalla, ha finito per mandarla sull’esterno della rete con De Gea fuori porta.
PABLO MARI’ – Aggiungiamo l’episodio del rigore prima concesso da Doveri, poi annullato dopo revisione al monitor. I colleghi inviati da Torino sostengono sia rigore tutta la vita. Secondo me la strattonata di Vlahovic a Pablo Marì è evidente. In ogni caso, Vanoli dovrà lavorare molto sulla difesa. Potendo contare anche su due ragazzi niente male: soprattutto il diciannovenne Kouadio, che ha mostrato anche un piede vellutato nei cross. Poi Viti, alternativa valida a Ranieri. In avanti sempre bravo Kean. Sfortunato su una “sciabolata” finita sulla traversa. Piccoli ancora fuori fase. In tandem con Kean non si trova. Avessi scelto io, sarei stato orientato su Gudmundsson fin dall’inizio. Non che Albert abbia fatto molto, semplicemente ha faticato ad entrare in partita. Morale? Fiorentina ancora in cantiere. Attesa, domenica, a un’altra prova del fuoco a Bergamo contro l’Atalanta di un Palladino con dente avvelenato. Servirà non tanto l’antidoto, quanto il piglio aggressivo visto nel secondo tempo. Dimenticando il primo, davvero da paura.
TIFOSI – E vediamo la cronaca della serata. “Sciarpata” della curva Ferrovia, alla quale la Questura ha negato la coreografia. Il ricordo di “Juve merda” pare abbia inciso nella decisione di chi deve gestire l’ordine pubblico. Quindi bandiere viola e tifo sfrenato in avvio di partita. “Devi vincere”, ordine perentorio per la Fiorentina.
VANOLI – Lancia Fagioli in regìa, Paolo Vanoli, nella sua prima apparizione al Franchi come allenatore della Fiorentina. Nicolussi Caviglia si accomoda in panca. Così come Gumundsson, al quale è preferito Piccoli. Due i motivi: la buona prestazione dell’ex cagliaritano a Genova (gol compreso) e il periodo di riposo più lungo rispetto a Gud, reduce, con l’Islanda, dalla sconfitta con l’Ucraina per le qualificazioni mondiali. In campo anche Parisi invece di Fortini. Spalletti, cappotto lungo, schiera di nuovo Koopmeiners in difesa, mentre davanti si affida Vlahovic, che per giorni era stato dichiarato “dolorante”.
CORO RAZZISTA – Pronti via, ma i ritmi sono bassi. La Juve tiene il pallone, la Fiorentina cerca di controllare. Poi parte un coro: “Sei uno zingaro”. Doveri va dal quarto uomo. Poi si avvicina a Vlahovic, bersaglio del coro. Quindi arriva l’annuncio dell’altoparlante: “Si ricorda che sono vietate le discriminazioni razziste”. Si continua a giocare.
NO RIGORE – Fagioli viene ammonito per proteste dopo un contrasto con Fagioli. Al 12′ prima combinazione Kean-Piccoli. Spazia sul centro-sinistra, Moise. Poi crossa basso verso il cuore dell’area bianconera ma invece di trovare Piccoli c’è Kalulu che spazza via il pallone. Brivido al 15′: Vlahovic va giù in area dopo una serie di trattenute con Pablo Marì. L’arbitro indica il dischetto del rigore. Poi il Var lo richiama. Doveri va al computer e spiega che “c’è stqato fallo in attacco”. Niente rigore.
TRAVERSA – Nuovo appello dello speaker contro i cori razzisti. Gioco fermo qualche minuto. Si riprende e al 21′ punizione fuori area calciata da Nicolo Fagioli (Fiorentina) con pallone bloccato da Di Gregorio. Vanoli scuote la Fiorentina che appare apatica. Risponde Kean alla sollecitazione dell’allenatore: al 27′ Moise punta Koopmeiners, entra in area, si accentra e calcia di potenza. Traversa! Di Gregorio tira un sospiro di sollievo. Così come Spalletti che si copre il viso col bavero del suo lungo cappotto.
VLAHOVIC – Al 30′ punizione di Mandragora che si perde di poco a lato del primo palo. Ma è allerta rosso per la difesa viola al 36′: Vlahovic scappa a Pablo Marì che non riesce a tenere la sua corsa. De Gea esce alla disperata, Vlahovic lo evita, si porta il pallone quasi sulla linea di fondo, calcia a porta vuota ma prende solo l’esterno della rete. Vanoli allarga le braccia. Quasi a dire: “A quanti miracoli abbiamo diritto?”.
KOSTIC – A parte Kean, i viola appaiono impacciati. Come al 39′, quando Parisi ci prova dal limite dell’area ma colpisce troppo d’esterno e il pallone va oltre il palo alla destra di Di Gregorio. Al 42′ giallo per Mc Kennie: fallo su Ranieri. Inutili le sue proteste. Al 45′ Yildiz, lanciato a rete, viene fermato dalla difesa viola. Sei i di recupero. Ma al 51′, quasi allo scadere del recupero, la difesa viola perde ancora la bussola: lascia Kostic solo, sulla sinistra, e lui, con un diagonale secco, infila De Gea alla sua sinistra. Doveri consulta il Var, poi convalida. Mazzata durissima, per la Fiorentina, un attimo prima dell’intervallo.
MANDRAGORA – In avvio di ripresa Vanoli manda in campo Fortini al posto di un Dodò ancora fumoso e inconcludente, La Fiorentina sembra ricaricata. E al 3′ trova il pareggio. Kean ruba palla a Thuram, servizio preciso per ;Mandragora che lascia partire un bolide da oltre 25 metri che si infila all’incrocio, alla destra del portiere Di Gregorio.
DOPPI CAMBI – E’ messa meglio in campo, la Fiorentina in questo secondo tempo. Centrocampo più equilibrato, con Fagioli a dettare i tempi. Ed è reattiva, la Fiorentina, anche sulle ripartenze bianconere. Pericolo per i viola al 10′ su angolo di Kostic: la difesa si fa trovare pronta. Vanoli si rende conto che Piccoli ha difficoltà a dialogare con Kean. Così come Sohm si fa trovare impreparato su palloni elementari. Fuori tutt’e due: entrano Gudmundsson e Ndour. Spalletti risponde con altri due cambi pochi istanti dopo. Fuori Kostic e Thuram, in campo Miretti e Cabal.
KOUADIO – Si confonde, Di Gregorio (22′), forse per la pressione viola: prima si fa sfuggire un pallone facile, poi, con le mani, la mette direttamente in fallo laterale. La Fiorentina ha bisogno di un’altra “registratina”: Vanoli toglie un Parisi nebuloso con il diciannovenne Kouadio: subito protagonista di un cross pennellato in area bianconera che mette in affanno Kelly e Koopmeiners. Spalletti toglie Cambiaso per Conceicao.
DE GEA – La Juve spinge. Ora la Fiorentina è assediata. Conceicao si fa spesso pericoloso. Al 36′ McKennie si libera in area e di testa indirizza sotto la traversa ma De Gea fa la saracinesca e devia in angolo. Fantastico! Soffre troppo la Fiorentina dietro. Vanoli inserisce Viti al posto di Ranieri.
OPENDA – Scintille (39′) fra Cabal e Mandragora. Doveri alza due gialli. Nervi a fior di pelle. Spalletti vuol vincerla, manda in campo Openda e David al posto di Vlahovic e Yildiz. La Fiorentina cerca almeno di non perderla. Lotta dura nei quattro minuti di recupero. Finisce uno a uno. Va bene per l’autostima. Meno per la classifica.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (3-5-2): De Gea 7; Pongracic 5, Pablo Mari 6, Ranieri 5.5 (36′ st Viti sv); Dodo 5 (1’st Fortini 6), Mandragora 7, Fagioli 6, Sohm 5.5 (15′ st Ndour 5.5), Parisi 5.5 (24′ st Kouadio 6); Kean 6.5, Piccoli 5.5 (15′ st Gudmundsson 5.5) Allenatore: Vanoli 6
JUVENTUS (3-5-1-1): Di Gregorio 6.5; Kalulu 6, Kelly 6, Koopmeiners 6; Cambiaso 6 (31′ st Conceincao sv), McKennie 5.5, Locatelli 6, Thuram 5.5 (21′ st Miretti 6), Kostic 7 (21’st Cabal 6); Yildiz 5 (43’st Openda sv), Vlahovic 5 (43’st David sv). Allenatore: Spalletti5.5
Arbitro: Doveri di Roma 5.5
Ammoniti: Fagioli, Mandragora, Parisi, Kelly, Cabal.
Marcatori: 50’pt Kostic, 3′ st Mandragora
Biglietti emessi: 22.346
